Patrimonio

In fase di predisposizione degli indirizzi programmatici per il 2017, la Fondazione definì un livello target di erogazioni pari a 9,5 milioni di euro, a cui aggiungere ulteriori 1,2 milioni di euro relativi alla quota del Fondo nazionale per la povertà educativa dei minori finanziata dal credito d’imposta. Tale obiettivo venne fissato tenendo in considerazione le indicazioni espresse dall’advisor finanziario Prometeia che indicava quale livello sostenibile di erogazioni per la Fondazione un  ammontare complessivo di circa 9-9,5 milioni di euro annui. Il DPP per il 2017 recepì quindi questa impostazione che rifletteva il mutato e instabile contesto dei mercati finanziari internazionali, fissando per le erogazioni un tetto compatibile con il patrimonio finanziario della Fondazione.
Tale livello di erogazioni è stato conseguito in modo equilibrato, in quanto la riduzione non veniva effettuata mediante tagli lineari, ma raggiunta con la naturale conclusione di impegni pluriennali precedenti e, contestualmente, con l’avvio di un minor volume di nuovi progetti pluriennali, in ottica di stabilizzazione e sostenibilità di lungo termine.
A consuntivo, il 2017 ha fatto registrare proventi eccezionalmente positivi, grazie agli elevati dividendi e rendimenti delle gestioni patrimoniali. Tali risultati, pur mitigati da rettifiche di valore prudenziali apportate a determinati investimenti, alcuni dei quali “di sistema”, hanno consentito di deliberare
erogazioni in linea con il DPP e di ricostituire quei fondi erogativi ai quali la Fondazione aveva attinto negli ultimi due esercizi (2015-16) e che erano stati invece alimentati con continuità soprattutto negli anni 2013 e 2014, ponendo l’accento sulla lungimiranza e appropriatezza delle scelte effettuate dagli Organi.
La situazione odierna è meno problematica rispetto al periodo della crisi economica e degli anni immediatamente successivi in cui l’impatto sul territorio è stato più forte, durante i quali la Fondazione decise di mantenere un livello elevato di erogazioni, al fine di contrastare gli effetti della crisi, attingendo ove necessario ai fondi erogativi all’uopo costituiti. Il recente progressivo miglioramento e consolidamento delle condizioni socio-economiche del territorio consente quindi una stabilizzazione delle erogazioni su un livello di sostenibilità di lungo termine, nonché l’alimentazione (o ricostituzione) dei fondi erogativi, dando ragione delle scelte operate in precedenza.

Il patrimonio della Fondazione è totalmente vincolato al perseguimento degli scopi statutari ai quali è legato da un rapporto di strumentalità (art.2 - “Regolamento per la gestione del patrimonio”).
Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2017 ammonta a circa 442 milioni di euro registrando un decremento di 1,5 milioni (-0,3% rispetto al 2016). La diminuzione registrata nel 2017 è da imputare all’utilizzo di 5,9 milioni di euro delle “Riserve da rivalutazioni e plusvalenze” a copertura della svalutazione del Fondo Atlante in parte compensata dall’accantonamento di 2,9 milioni di euro alla “Riserva obbligatoria” e dall’accantonamento di 1,5 milioni di euro alla “Riserva per l’integrità del patrimonio”, come meglio descritto nel seguito.
Nel mese di aprile 2016 la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì si impegnò a sottoscrivere quote del Fondo Atlante per un importo complessivo di 10 milioni di euro, successivamente versati per 9,2 milioni di euro.

Il bilancio di esercizio 2017 della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì presenta quindi un utilizzo di riserve patrimoniali del conto “Riserva rivalutazioni e plusvalenze” per l’importo di 5,9 milioni di euro con contropartita “proventi straordinari” per il medesimo importo. Contestualmente si rileva un accantonamento alla “Riserva per l’integrià del patrimonio” per un importo di 1,5 milioni di euro, corrispondente al 10% dell’avanzo di esercizio, a ricostituzione delle riserve patrimoniali. Nel periodo 1992 – 2017 il Patrimonio netto della Fondazione è salito, complessivamente, da 78 milioni di euro a 442 milioni di euro.
L’incremento è da attribuire sia al processo di dismissione, realizzatosi nel periodo 2001/2010, del 89,26% della partecipazione detenuta nella Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna per un controvalore totale di 300 milioni di euro sia a una gestione degli investimenti che si attiene a criteri prudenziali, diversificando il rischio in modo da conservare il valore del Patrimonio e ottenere una adeguata reddittività.
Tale gestione del patrimonio finanziario ha determinato, negli anni, accantonamenti e altre movimentazioni patrimoniali per complessivi circa 68 milioni di euro. Nel 2017 si rileva uno scostamento pari a circa -4 milioni di euro, corrispondenti alla somma algebrica dell’utilizzo per -5,9 milioni di euro della “Riserva rivalutazioni e plusvalenze” e dell’accantonamento alla “Riserva per l’integrità del patrimonio” per 1,5 milioni di euro relative al citato dilazionamento degli effetti della rettifica di valore sul Fondo Atlante, concordato con il Ministero dell’Economia e delle Finanze. La situazione del Patrimonio netto è rappresentata nella tabella sotto riportata che confronta il patrimonio della Fondazione all’atto della costituzione, 22 giugno 1992, con l’anno 2016 e l’anno 2017:

Bilancio Annuale

Col proprio Bilancio Annuale la Fondazione non intende solamente adempiere al compito ex lege di documentare la propria situazione patrimoniale, ma mira nel contempo a comunicare nella maniera più chiara e puntuale la gestione economica del patrimonio accumulato dalla comunità forlivese nel corso delle generazioni ed affidatole perchè rinnovasse l’originario impegno solidaristico e di promozione dello sviluppo economico.
Il Bilancio Annuale ha inoltre il compito di documentare lo status della Fondazione di “organizzatrice del sistema delle libertà sociali” – di verificare l’adempimento delle finalità istituzionali, ovvero, se e in che modo l’attività erogativa è risultata coerente rispetto all’obiettivo istituzionale dello sviluppo del territorio.

2016 2015

Bilancio annuale 2016

Bilancio annuale 2015

2014

                                                     

Bilancio d'esercizio 2014                                Bilancio di Missione 2014


2013

                                                     

Bilancio d'esercizio 2013                                Bilancio di Missione 2013


2012

                                                                           

Bilancio d'esercizio 2012                                Bilancio di Missione 2012

 

 

 

 

2017

Bilancio annuale 2017

 

 


 


 

 

Fondazione trasparente

Appalti

La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, quale fondazione di origine bancaria ai sensi del Decreto Legislativo n. 153 del 17 maggio 1999, costituisce persona giuridica a tutti gli effetti privata (come acclarato dalla Corte Costituzionale con le note sentenze numero 300 e 301 del settembre 2003) e non è pertanto tenuta all’applicazione delle norme del “Codice dei contratti pubblici” (Decreto Legislativo n. 163 del 12 aprile 2006), come espressamente previsto dall’articolo 10-ter del Decreto legge n. 162 del 23 ottobre 2008, convertito nella Legge n. 201 del 22 dicembre 2008.

Appalti con importo annuale superiore a € 50.000
Con l’entrata in vigore delle disposizioni del Protocollo d’Intesa sottoscritto in data 22.04.2015, ai sensi dell’art. 11, comma 2, dello stesso protocollo, sono qui di seguito rese pubbliche le informazioni concernenti gli appalti affi dati nel 2016 di importo superiore a € 50.000.
 

 

Obblighi di pubblicazione di cui alla L.124/2017

Facendo riferimento e seguito all’art. 1 comma 125 e seguenti della L. 124/2017 recante la “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” che ha introdotto un nuovo obbligo di pubblicità a cadenza annuale che prevede, entro il termine del 28 febbraio, la pubblicazione sui propri siti istituzionali delle informazioni relative a contributi, sovvenzioni, incarichi, ecc. superiori a € 10.000,00 ricevuti dalla Pubblica Amministrazione nell’anno precedente, sono qui di seguito rese pubbliche le informazioni concernenti i contributi ricevuti dalla Pubblica Amministrazione di importo superiore a € 10.000:

Anno 2017:

  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 15.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2016 e liquidato nel 2017, dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena (oggi Camera di Commercio della Romagna, Forlì-Cesena e Rimini).

Anno 2018:

  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 15.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2017 e liquidato nel 2018, dalla Camera di Commercio della Romagna, Forlì-Cesena e Rimini;
  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 30.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2017 e liquidato nel 2018, dal Comune di Forlì.

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