Patrimonio

L’esercizio 2021 si chiude con risultati estremamente positivi e largamente superiori a quelli dell’esercizio precedente grazie all’andamento estremamente favorevole dei mercati finanziari e a un consistente flusso di dividendi dalle partecipazioni strategiche, che ha visto anche in particolare il ritorno alla distribuzione del dividendo da parte della conferitaria Intesa Sanpaolo. Questi risultati, che rendono il 2021 il secondo miglior anno della storia ormai trentennale della Fondazione di Forlì, sono stati conseguiti anche grazie a precise scelte conservative nella gestione degli investimenti e hanno consentito di irrobustire ulteriormente il patrimonio della Fondazione e di accantonare ulteriori fondi volti a garantire e a dare continuità alle erogazioni, anche a fronte di periodi avversi.
La prima metà del 2021 è stata caratterizzata dalla fase di rinnovo degli Organi della Fondazione che si sono insediati il 20 maggio 2021 (Consiglio generale) e il 1° giugno 2021 (Consiglio di amministrazione e il Collegio sindacale). I nuovi Organi si sono attivati con tempestività per predisporre un piano di azione per il futuro che in primo luogo valorizza le direttrici di intervento sviluppate dalla Fondazione nei precedenti mandati, confermando la continuità del sostegno a:

  • l’insediamento universitario forlivese, con il recente avvio del corso di laurea in medicina e chirurgia che apre a grandi prospettive di sviluppo e qualificazione anche per l’ambito sanitario;
  • il sistema sanitario locale, con i contributi all’introduzione di dotazioni tecnologiche di eccellenza presso l’ospedale Morgagni-Pierantoni e l’Istituto di Ricovero e Cura a Carattere Scientifico - IRST di Meldola;
  • il terzo settore, con un impegno sempre più forte e diffuso nel contrasto a tutte le forme di fragilità;
  • i nuovi modelli di sviluppo economico, grazie anche all’integrazione con l’insediamento universitario, come nel caso del polo tecnologico aeronautico e spaziale;
  • la programmazione culturale della città, che ha sicuramente il proprio simbolo e punto di riferimento nelle grandi mostre, capaci di dare visibilità a livello nazionale e internazionale al territorio e alla città di Forlì, come testimoniato dalla conquista del prestigioso Global Fine Art Awards per ben due volte in tre anni, nel 2018 e nel 2020, con le mostre su “L’Eterno e il Tempo tra Michelangelo e Caravaggio” e su “Ulisse. L’arte e il mito”;
  • la stretta collaborazione con le amministrazioni locali su tutte le tematiche di interesse comune.

In secondo luogo i nuovi Organi hanno voluto imprimere alla programmazione anche nuove linee di azione, introducendo in particolare:

  • un rinnovato e più intenso impegno sul fronte delle aree interne, sviluppando anche una diversa metodologia di lavoro che ponga i nostri Comuni collinari e montani, straordinariamente ricchi di storia e di bellezze, in una rete di relazioni - e di finanziamenti - di rango nazionale;
  • un ulteriore consolidamento delle relazioni con i partner istituzionali del territorio, dai Comuni all’AUSL, dall’Università alla Camera di Commercio, non solo in un’ottica one-to-one ma, per l’appunto, in un’ottica di rete, perché questi enti collaborino in maniera sempre più stretta e congiunta anche tra di loro sapendo di poter fare affidamento sul ruolo di catalizzatore della Fondazione;
  • un nuovo impegno sul fronte di tematiche come quelle del recupero e riqualificazione degli spazi urbani e della correttezza intergenerazionale e delle politiche di genere, anche attraverso l’opera di due apposite Commissioni temporanee “Genere e generazioni” e “Rigenerazione e riqualificazione urbana” che hanno affiancato l’attività delle Commissioni istituzionali per sviluppare iniziative trasversali ai tradizionali ambiti di intervento.

Per quanto attiene all’attività lavorativa, nel rispetto delle prescrizioni normative, la Fondazione ha continuato ad ottemperare alle ordinanze pubblicate dal Ministero della Salute e dal Presidente della Regione Emilia Romagna adottando tutte le misure necessarie per preservare la salute dei propri dipendenti, implementando anche le opportune risorse per consentire lo svolgimento del lavoro a distanza.
Le scelte di investimento effettuate nel corso dell’anno sono state orientate alla prudenza e sono stati effettuati un numero limitato di investimenti/disinvestimenti, tenuto anche conto che l’allocazione strategica risulta coerente con gli obiettivi istituzionali della Fondazione di salvaguardia del patrimonio e sostenibilità erogativa in un’ottica di medio termine, come confermato in corso d’anno anche dall’advisor finanziario.
Le erogazioni sono complessivamente pari a € 10,7 milioni, comprendendo anche la quota del fondo nazionale per la povertà educativa dei minori finanziata dal credito di imposta (€ 0,8 milioni).
Le erogazioni finanziate con fondi propri (€ 9,9 milioni) sono inferiori rispetto al 2020 (€ 10,7 milioni, -7,5%), per effetto sia dei maggiori contributi concessi nel 2020 per fronteggiare l’emergenza Covid-19 che per effetto del rallentamento di molti progetti nei settori cultura, sport e istruzione durante le fasi più critiche del lockdown e della pandemia nel 2020. A fronte di tale rallentamento la Fondazione ha infatti scelto di concedere proroghe ai progetti proposti affinché i beneficiari potessero sfruttare le risorse deliberate anche oltre la fine del 2020. In tal modo il sostegno alla progettualità del 2021 ha richiesto meno risorse.

 

Il patrimonio della Fondazione è totalmente vincolato al perseguimento degli scopi statutari ai quali è legato da un rapporto di strumentalità (Art.2 - “Regolamento per la gestione del patrimonio”).
Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2021 ammonta a € 469,6 milioni, registrando un incremento di € 6,1 milioni (+1,32% rispetto al 2020) relativo all’accantonamento di legge alla “Riserva obbligatoria” e all’accantonamento volontario alla “Riserva per l’integrità del patrimonio” nei limiti consentiti del 15% dell’avanzo dell’esercizio (Decreto del Ministero dell’Economia e delle Finanze del 9 febbraio 2022).
L’accantonamento alla “Riserva per l’integrità del patrimonio” ha la finalità di rafforzare la salvaguardia e la conservazione del patrimonio della Fondazione al pari della “Riserva obbligatoria”, preservandone il valore reale dal rischio inflazione.
Nel periodo 1992 – 2021 il Patrimonio netto della Fondazione è salito, complessivamente, da € 78 milioni a € 470 milioni.
L’incremento è da attribuire sia al processo di dismissione, realizzatosi nel periodo 2001/2018, della partecipazione detenuta nella Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna per oltre € 300 milioni, al netto degli utilizzi tempo per tempo effettuati, sia a una gestione degli investimenti che si attiene a criteri prudenziali, diversificando il rischio in modo da conservare il valore del patrimonio e ottenere una adeguata redditività.Tale gestione del patrimonio finanziario ha determinato, negli anni, accantonamenti e altre movimentazioni patrimoniali per complessivi circa € 86 milioni. La situazione del Patrimonio netto è rappresentata nella tabella sotto riportata che confronta il patrimonio della Fondazione all’atto della costituzione, 22 giugno 1992, con l’anno 2020 e l’anno 2021:

Bilancio Annuale

Col proprio Bilancio Annuale la Fondazione non intende solamente adempiere al compito ex lege di documentare la propria situazione patrimoniale, ma mira nel contempo a comunicare nella maniera più chiara e puntuale la gestione economica del patrimonio accumulato dalla comunità forlivese nel corso delle generazioni ed affidatole perchè rinnovasse l’originario impegno solidaristico e di promozione dello sviluppo economico.
Il Bilancio Annuale ha inoltre il compito di documentare lo status della Fondazione di “organizzatrice del sistema delle libertà sociali” – di verificare l’adempimento delle finalità istituzionali, ovvero, se e in che modo l’attività erogativa è risultata coerente rispetto all’obiettivo istituzionale dello sviluppo del territorio.

 

2020 2019

Bilancio annuale 2020 Bilancio annuale 2019


2018 2017

Bilancio annuale 2018 Bilancio annuale 2017

2016 2015

Bilancio annuale 2016

Bilancio annuale 2015

2014

                                                     

Bilancio d'esercizio 2014                                Bilancio di Missione 2014


2013

                                                     

Bilancio d'esercizio 2013                                Bilancio di Missione 2013


2012

                                                                           

Bilancio d'esercizio 2012                                Bilancio di Missione 2012

 

 

 

 

2021

Bilancio annuale 2021

 

 


 


 

 

Informazioni aggiuntive

Appalti

La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, quale fondazione di origine bancaria ai sensi del Decreto Legislativo n. 153 del 17 maggio 1999, costituisce persona giuridica a tutti gli effetti privata (come acclarato dalla Corte Costituzionale con le note sentenze numero 300 e 301 del settembre 2003) e non è pertanto tenuta all’applicazione delle norme del “Codice dei contratti pubblici” (Decreto Legislativo n. 163 del 12 aprile 2006), come espressamente previsto dall’articolo 10-ter del Decreto legge n. 162 del 23 ottobre 2008, convertito nella Legge n. 201 del 22 dicembre 2008.

Appalti con importo annuale superiore a € 50.000
Con l’entrata in vigore delle disposizioni del Protocollo d’Intesa sottoscritto in data 22.04.2015, ai sensi dell’art. 11, comma 2, dello stesso protocollo, sono qui di seguito rese pubbliche le informazioni concernenti gli appalti affidati nel 2020 di importo superiore a € 50.000. Si precisa che nel 2017, nel 2018 e nel 2019 non sono stati affidati appalti di importo superiore a € 50.000,00.


 

Obblighi di pubblicazione di cui alla L.124/2017

Facendo riferimento e seguito all’art. 1 comma 125 e seguenti della L. 124/2017 recante la “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” che ha introdotto un nuovo obbligo di pubblicità a cadenza annuale che prevede, entro il termine del 28 febbraio, la pubblicazione sui propri siti istituzionali delle informazioni relative a contributi, sovvenzioni, incarichi, ecc. superiori a € 10.000,00 ricevuti dalla Pubblica Amministrazione nell’anno precedente, sono qui di seguito rese pubbliche le informazioni concernenti i contributi ricevuti dalla Pubblica Amministrazione di importo superiore a € 10.000:

Anno 2017:

  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 15.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2016 e liquidato nel 2017, dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena (oggi Camera di Commercio della Romagna, Forlì-Cesena e Rimini).

Anno 2018:

  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 15.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2017 e liquidato nel 2018, dalla Camera di Commercio della Romagna, Forlì-Cesena e Rimini;
  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 30.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2017 e liquidato nel 2018, dal Comune di Forlì.

Anno 2019:

  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 15.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2018 e liquidato nel 2019, dalla Camera di Commercio della Romagna, Forlì-Cesena e Rimini;
  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 30.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2018 e liquidato nel 2019, dal Comune di Forlì;
  • Progetto "Festival del buonvivere - INCONTRI" 1^ edizione: contributo concesso pari a € 80.000, liquidato in acconto nel 2019, per le azioni svolte nello stesso anno, per un importo pari a € 56.000.

Anno 2020:

  • Progetto "Festival del buonvivere - INCONTRI" 1^ edizione: contributo concesso pari a € 80.000, liquidato in saldo nel 2020, per le azioni svolte nell'anno 2019, per un importo pari a € 24.000

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