Patrimonio

L’esercizio 2020 si chiude con risultati positivi, ancorché molto più contenuti rispetto a quelli eccezionali e, probabilmente, irripetibili conseguiti nel 2019 grazie all’andamento estremamente favorevole dei mercati finanziari. Tali risultati positivi, in termini di rendimenti complessivi del patrimonio finanziario, appaiono ancor più significativi in quanto sono stati conseguiti nel contesto di una delle più gravi crisi mai verificatesi a livello nazionale e internazionale per l’epidemia denominata Covid-19, che la stessa Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto come pandemia. Tale crisi, tuttora in corso, ha infatti determinato nel mese di marzo un drastico crollo dei mercati finanziari mondiali, buona parte dei quali nei mesi successivi hanno recuperato, e talvolta anche ecceduto, i livelli “pre-Covid-19”, mentre in alcune situazioni il recupero è ancora parziale.
Grazie alle scelte compiute dalla Fondazione negli ultimi mesi del 2019 di trasmettere ai gestori patrimoniali l’input di contenere l’esposizione al rischio e la volatilità del portafoglio e di attivare eventuali strumenti di copertura, è stato possibile contenere l’impatto immediato del crollo dei mercati e, soprattutto, recuperare gradualmente le performance, tornate in positivo già dall’inizio del secondo semestre dell’anno.
Oltre a reagire con tempestività sul fronte della protezione del proprio patrimonio finanziario, la Fondazione è anche intervenuta prontamente a sostegno della tutela della salute pubblica e a favore della preservazione del tessuto economico e sociale del territorio, con una serie di primi interventi distribuiti su diversi fronti:

  • deliberando uno stanziamento straordinario come sostegno all’Ospedale Morgagni-Pierantoni, ai nuclei di cure primarie e ai medici di base finalizzato all’acquisto di attrezzature, strumentazioni e altre dotazioni di protezione individuale necessarie per la gestione dell’emergenza;
  • prorogando la scadenza di tutti i bandi e autorizzando modifiche ai progetti in corso quali prolungamenti delle scadenze, variazioni del quadro finanziario o altre modificazioni conseguenti al perdurare della situazione emergenziale;
  • consentendo alle associazioni operanti nel terzo settore di ottenere anticipi fino al 50% dei contributi sui progetti già approvati in attesa della relativa rendicontazione, così da poter disporre subito di liquidità con cui garantire la continuità operativa;
  • esprimendo un orientamento generale all’attività istituzionale volto a non ridurre i contributi deliberati nel 2020, ma a concedere proroghe con estensione anche oltre la fine dell’anno in particolare per quelle attività più impattate dai lunghi mesi di lockdown (sport, cultura, scuola);
  • adottando un approccio basato sul dialogo con tutti gli Enti del territorio per collaborare alla «riprogettazione» o «riorientamento» delle iniziative secondo nuove modalità compatibili con le limitazioni imposte dall’emergenza.

Per quanto attiene all’attività lavorativa, nel rispetto delle prescrizioni normative, la Fondazione ha adottato sin da subito e in conformità alle ordinanze pubblicate dal Ministero della Salute e dal Presidente della Regione Emilia Romagna tutte le misure necessarie per preservare la salute dei propri dipendenti, implementando anche le opportune risorse per consentire lo svolgimento del lavoro a distanza.
Le scelte di investimento effettuate nel corso dell’anno sono state influenzate da una situazione di tensione sulla liquidità indotta dalla mancata distribuzione del dividendo da parte di Intesa Sanpaolo.
Pertanto sono stati effettuati un numero limitato di investimenti, tenuto anche conto che l’allocazione strategica risulta coerente con gli obiettivi istituzionali della Fondazione di salvaguardia del patrimonio e sostenibilità erogativa in un’ottica di medio termine, come confermato in corso d’anno anche dall’advisor finanziario.
Le erogazioni sono complessivamente pari a € 12,5 milioni, comprendendo anche quelle effettuate con fondi di terzi, ovvero la quota del fondo nazionale per la povertà educativa dei minori finanziata dal credito di imposta e l’ultima quota del contributo straordinario di Intesa Sanpaolo concesso nell’ambito degli accordi raggiunti per la cessione di Cariromagna. Il 2020 rappresenta pertanto l’anno record di erogazioni della Fondazione.

Il patrimonio della Fondazione è totalmente vincolato al perseguimento degli scopi statutari ai quali è legato da un rapporto di strumentalità (Art.2 - “Regolamento per la gestione del patrimonio”).
Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2020 ammonta a circa € 463 milioni, registrando un incremento di € 3,3 milioni (+0,71% rispetto al 2019) relativo  all’accantonamento di legge alla “Riserva obbligatoria”.
Nel periodo 1992 – 2020 il Patrimonio netto della Fondazione è salito, complessivamente, da € 78 milioni a € 463 milioni. L’incremento è da attribuire sia al processo di dismissione, realizzatosi nel periodo 2001/2018, della partecipazione detenuta nella Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna per oltre € 300 milioni, al netto degli utilizzi tempo per tempo effettuati, sia a una gestione degli investimenti che si attiene a criteri prudenziali, diversificando il rischio in modo da conservare il valore del patrimonio e ottenere una adeguata reddittività.
Tale gestione del patrimonio finanziario ha determinato, negli anni, accantonamenti e altre movimentazioni patrimoniali per complessivi circa € 79 milioni. La situazione del Patrimonio netto è rappresentata nella tabella sotto riportata che confronta il patrimonio della Fondazione all’atto della costituzione, 22 giugno 1992, con l’anno 2019 e l’anno 2020:

Bilancio Annuale

Col proprio Bilancio Annuale la Fondazione non intende solamente adempiere al compito ex lege di documentare la propria situazione patrimoniale, ma mira nel contempo a comunicare nella maniera più chiara e puntuale la gestione economica del patrimonio accumulato dalla comunità forlivese nel corso delle generazioni ed affidatole perchè rinnovasse l’originario impegno solidaristico e di promozione dello sviluppo economico.
Il Bilancio Annuale ha inoltre il compito di documentare lo status della Fondazione di “organizzatrice del sistema delle libertà sociali” – di verificare l’adempimento delle finalità istituzionali, ovvero, se e in che modo l’attività erogativa è risultata coerente rispetto all’obiettivo istituzionale dello sviluppo del territorio.

2019  
 
Bilancio annuale 2019  

2018 2017

Bilancio annuale 2018 Bilancio annuale 2017

2016 2015

Bilancio annuale 2016

Bilancio annuale 2015

2014

                                                     

Bilancio d'esercizio 2014                                Bilancio di Missione 2014


2013

                                                     

Bilancio d'esercizio 2013                                Bilancio di Missione 2013


2012

                                                                           

Bilancio d'esercizio 2012                                Bilancio di Missione 2012

 

 

 

 

2020

Bilancio annuale 2020

 

 


 


 

 

Informazioni aggiuntive

Appalti

La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, quale fondazione di origine bancaria ai sensi del Decreto Legislativo n. 153 del 17 maggio 1999, costituisce persona giuridica a tutti gli effetti privata (come acclarato dalla Corte Costituzionale con le note sentenze numero 300 e 301 del settembre 2003) e non è pertanto tenuta all’applicazione delle norme del “Codice dei contratti pubblici” (Decreto Legislativo n. 163 del 12 aprile 2006), come espressamente previsto dall’articolo 10-ter del Decreto legge n. 162 del 23 ottobre 2008, convertito nella Legge n. 201 del 22 dicembre 2008.

Appalti con importo annuale superiore a € 50.000
Con l’entrata in vigore delle disposizioni del Protocollo d’Intesa sottoscritto in data 22.04.2015, ai sensi dell’art. 11, comma 2, dello stesso protocollo, sono qui di seguito rese pubbliche le informazioni concernenti gli appalti affidati nel 2020 di importo superiore a € 50.000. Si precisa che nel 2017, nel 2018 e nel 2019 non sono stati affidati appalti di importo superiore a € 50.000,00.

Obblighi di pubblicazione di cui alla L.124/2017

Facendo riferimento e seguito all’art. 1 comma 125 e seguenti della L. 124/2017 recante la “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” che ha introdotto un nuovo obbligo di pubblicità a cadenza annuale che prevede, entro il termine del 28 febbraio, la pubblicazione sui propri siti istituzionali delle informazioni relative a contributi, sovvenzioni, incarichi, ecc. superiori a € 10.000,00 ricevuti dalla Pubblica Amministrazione nell’anno precedente, sono qui di seguito rese pubbliche le informazioni concernenti i contributi ricevuti dalla Pubblica Amministrazione di importo superiore a € 10.000:

Anno 2017:

  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 15.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2016 e liquidato nel 2017, dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena (oggi Camera di Commercio della Romagna, Forlì-Cesena e Rimini).

Anno 2018:

  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 15.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2017 e liquidato nel 2018, dalla Camera di Commercio della Romagna, Forlì-Cesena e Rimini;
  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 30.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2017 e liquidato nel 2018, dal Comune di Forlì.

Anno 2019:

  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 15.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2018 e liquidato nel 2019, dalla Camera di Commercio della Romagna, Forlì-Cesena e Rimini;
  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 30.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2018 e liquidato nel 2019, dal Comune di Forlì;
  • Progetto "Festival del buonvivere - INCONTRI" 1^ edizione: contributo concesso pari a € 80.000, liquidato in acconto nel 2019, per le azioni svolte nello stesso anno, per un importo pari a € 56.000.

Anno 2020:

  • Progetto "Festival del buonvivere - INCONTRI" 1^ edizione: contributo concesso pari a € 80.000, liquidato in saldo nel 2020, per le azioni svolte nell'anno 2019, per un importo pari a € 24.000

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