Patrimonio

A consuntivo, il 2018 è stato un esercizio nel quale caratterizzato da fenomeni di segno opposto i cui effetti si sono in parte compensati, a livello di risultato economico e patrimoniale. L’esercizio ha infatti fatto registrare proventi eccezionalmente positivi a livello di dividendi, di plusvalenze, per la quota transitata da conto economico, sulla cessione della Conferitaria e di proventi da fondi di Private Equity,
una porzione significativa dei quali è stata compensata dalla performance negativa delle gestioni patrimoniali e dalla rettifica di valore prudenzialmente apportata sulla strumentale Civitas. Tali risultati hanno consentito di deliberare erogazioni in linea con il DPP senza necessità di intaccare i fondi erogativi ai quali la Fondazione aveva attinto in esercizi passati (2015-16) e che erano stati invece alimentati
con continuità soprattutto negli anni 2013 e 2014 e nuovamente nel 2017, ponendo l’accento sulla lungimiranza e appropriatezza delle scelte effettuate dagli Organi. La situazione odierna è meno problematica rispetto al periodo della crisi economica e degli anni immediatamente successivi in cui l’impatto sul territorio è stato più forte, durante i quali la Fondazione decise di mantenere un livello elevato di erogazioni, al fine di contrastare gli effetti della crisi, attingendo ove necessario ai fondi erogativi all’uopo costituiti. Il recente progressivo miglioramento e
consolidamento delle condizioni socio-economiche del territorio consente quindi una stabilizzazione delle erogazioni su un livello di sostenibilità di lungo termine, nonché l’alimentazione (o ricostituzione) dei fondi erogativi, dando ragione delle scelte operate in precedenza.

Il patrimonio della Fondazione è totalmente vincolato al perseguimento degli scopi statutari ai quali è legato da un rapporto di strumentalità (art.2 - “Regolamento per la gestione del patrimonio”). Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2018 ammonta a circa 455 milioni di euro, registrando un incremento di 12 milioni di euro (+3% rispetto al 2017). L’incremento registrato nel 2018 è da imputare all’accantonamento di una quota pari 10,0 milioni di euro alle “Riserve da rivalutazioni e plusvalenze” della plusvalenza realizzata sulla cessione della conferitaria Cariromagna e all’accantonamento di 2,4 milioni di euro alla “Riserva obbligatoria”.

Nel periodo 1992 – 2018 il Patrimonio netto della Fondazione è salito, complessivamente, da 78 milioni di euro a 455 milioni di euro. L’incremento è da attribuire sia al processo di dismissione, realizzatosi nel periodo 2001/2010, del 89,26% della partecipazione detenuta nella Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna per un controvalore totale di 296 milioni di euro, al netto degli utilizzi tempo per tempo effettuati, e conclusosi nel 2018 con un’ultimo accantonamento di 10 milioni di euro, sia a una gestione degli investimenti che si attiene a criteri prudenziali, diversificando il rischio in modo da conservare il valore del Patrimonio e ottenere una adeguata reddittività.

Tale gestione del patrimonio finanziario ha determinato, negli anni, accantonamenti e altre movimentazioni patrimoniali per complessivi circa 71 milioni di euro. La situazione del Patrimonio netto è rappresentata nella tabella sotto riportata che confronta il patrimonio della Fondazione all’atto della costituzione, 22 giugno 1992, con l’anno 2017 e l’anno 2018:

Bilancio Annuale

Col proprio Bilancio Annuale la Fondazione non intende solamente adempiere al compito ex lege di documentare la propria situazione patrimoniale, ma mira nel contempo a comunicare nella maniera più chiara e puntuale la gestione economica del patrimonio accumulato dalla comunità forlivese nel corso delle generazioni ed affidatole perchè rinnovasse l’originario impegno solidaristico e di promozione dello sviluppo economico.
Il Bilancio Annuale ha inoltre il compito di documentare lo status della Fondazione di “organizzatrice del sistema delle libertà sociali” – di verificare l’adempimento delle finalità istituzionali, ovvero, se e in che modo l’attività erogativa è risultata coerente rispetto all’obiettivo istituzionale dello sviluppo del territorio.

2017  

 
Bilancio annuale 2017  

 

2016 2015

Bilancio annuale 2016

Bilancio annuale 2015

2014

                                                     

Bilancio d'esercizio 2014                                Bilancio di Missione 2014


2013

                                                     

Bilancio d'esercizio 2013                                Bilancio di Missione 2013


2012

                                                                           

Bilancio d'esercizio 2012                                Bilancio di Missione 2012

 

 

 

 

2018

Bilancio annuale 2018

 

 


 


 

 

Informazioni aggiuntive

Appalti

La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, quale fondazione di origine bancaria ai sensi del Decreto Legislativo n. 153 del 17 maggio 1999, costituisce persona giuridica a tutti gli effetti privata (come acclarato dalla Corte Costituzionale con le note sentenze numero 300 e 301 del settembre 2003) e non è pertanto tenuta all’applicazione delle norme del “Codice dei contratti pubblici” (Decreto Legislativo n. 163 del 12 aprile 2006), come espressamente previsto dall’articolo 10-ter del Decreto legge n. 162 del 23 ottobre 2008, convertito nella Legge n. 201 del 22 dicembre 2008.

Appalti con importo annuale superiore a € 50.000
Con l’entrata in vigore delle disposizioni del Protocollo d’Intesa sottoscritto in data 22.04.2015, ai sensi dell’art. 11, comma 2, dello stesso protocollo, sono qui di seguito rese pubbliche le informazioni concernenti gli appalti affi dati nel 2016 di importo superiore a € 50.000.
 

Si precisa che nel 2017 e nel 2018 non sono stati affidati appalti di importo superiore a € 50.000,00.

Obblighi di pubblicazione di cui alla L.124/2017

Facendo riferimento e seguito all’art. 1 comma 125 e seguenti della L. 124/2017 recante la “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” che ha introdotto un nuovo obbligo di pubblicità a cadenza annuale che prevede, entro il termine del 28 febbraio, la pubblicazione sui propri siti istituzionali delle informazioni relative a contributi, sovvenzioni, incarichi, ecc. superiori a € 10.000,00 ricevuti dalla Pubblica Amministrazione nell’anno precedente, sono qui di seguito rese pubbliche le informazioni concernenti i contributi ricevuti dalla Pubblica Amministrazione di importo superiore a € 10.000:

Anno 2017:

  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 15.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2016 e liquidato nel 2017, dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena (oggi Camera di Commercio della Romagna, Forlì-Cesena e Rimini).

Anno 2018:

  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 15.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2017 e liquidato nel 2018, dalla Camera di Commercio della Romagna, Forlì-Cesena e Rimini;
  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 30.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2017 e liquidato nel 2018, dal Comune di Forlì.

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