Patrimonio

L’esercizio 2019 si chiude con risultati eccezionali e, probabilmente, irripetibili conseguiti grazie all’andamento estremamente favorevole dei mercati finanziari, più che compensando le performance negative dell’anno precedente, e alla distribuzione di ingenti dividendi straordinari da parte di alcune partecipazioni strategiche della Fondazione.
Nel corso del 2019 è proseguita l’attività di diversificazione del portafoglio, avviata a fine 2018, con l’obiettivo di migliorare il profilo rendimento/rischio del portafoglio per attenuare gli effetti negativi registrati dai mercati finanziari i cui andamenti avevano riflesso aspettative troppo pessimistiche sullo scenario globale.
Sulla base dell’evoluzione dei mercati e del contesto geopolitico e macroeconomico, nel febbraio del 2019, il Consiglio generale ha deliberato di apportare alcuni interventi di fine tuning sull’asset allocation strategica della Fondazione esprimendo comunque un orientamento verso il de-risking del portafoglio.
Pertanto, con il supporto della Commissione investimenti e dell’advisor finanziario, è stato valutato l’inserimento nel portafoglio finanziario della Fondazione di strumenti più decorrelati, anche eventualmente a minore liquidità (es. strumenti di debito ma anche private equity) e una maggiore
attenzione alla generazione di flussi di cassa, valutando un eventuale incremento o rimodulazione degli investimenti preposti alla generazione di risultati distribuibili.
Inoltre si è trasmesso ai gestori patrimoniali l’input di puntare a target anche meno ambiziosi ma di contenere l’esposizione al rischio e la volatilità del portafoglio e di attivare eventuali strumenti di copertura (opzioni).
Nel marzo 2019, nell’ottica di assicurare l’asset allocation strategica deliberata dall’Organo di indirizzo e di incrementare gli investimenti preposti alla generazione di redditi, si è richiesto alla competente Direzione del Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) di autorizzare l’acquisto di azioni Intesa Sanpaolo utilizzando disponibilità liquide e strumenti finanziari non immobilizzati per un controvalore
massimo di € 15 milioni.
Il MEF, con nota del 18 aprile 2019, autorizzò l’effettuazione dell’operazione nelle modalità e nei termini richiesti. Pertanto la Fondazione fu autorizzata ad acquistare un pacchetto di azioni Intesa Sanpaolo per un controvalore complessivo massimo di € 15.000.000,00, ad un prezzo unitario di acquisto fino a un massimo di € 2,15 per azione entro un intervallo di dodici mesi.
Le scelte di investimento effettuate nel corso dell’anno hanno riguardato principalmente l’investimento in classi di attività decorrelate con il resto degli investimenti, al fine di diversificare il patrimonio e incrementare la redditività attesa, in coerenza con gli obiettivi erogativi e di salvaguardia del patrimonio.
L’attuale allocazione strategica risulta coerente con gli obiettivi istituzionali della Fondazione di salvaguardia del patrimonio e sostenibilità erogativa in un’ottica di medio termine, alla luce della dotazione di riserve accumulate e in funzione della programmazione sui risultati effettivamente
conseguiti.
L’attenzione andrà rivolta quindi alla gestione tattica e all’investimento delle disponibilità liquide per massimizzare il rapporto rendimento/rischio in funzione dello scenario atteso nel breve periodo.
Il positivo andamento dei mercati finanziari e la registrazione di dividendi superiori a quelli preventivati hanno consentito alla Fondazione di accantonare ai fondi erogativi gli importi necessari a modificare, dal 2020, l’approccio erogativo contabile. Passando dall’utilizzo dei proventi generati nell’anno in corso all’utilizzo dei fondi accantonati negli anni precedenti, diviene possibile garantire la continuità erogativa
anche in periodi di tensioni finanziarie e di rendimenti inferiori alle attese.

Il patrimonio della Fondazione è totalmente vincolato al perseguimento degli scopi statutari ai quali è legato da un rapporto di strumentalità (Art.2 - “Regolamento per la gestione del patrimonio”).
Il Patrimonio netto al 31 dicembre 2019 ammonta a circa € 460 milioni, registrando un incremento di € 5,5 milioni (+1,19% rispetto al 2018) relativo all’accantonamento di legge alla “Riserva obbligatoria”.
Nel periodo 1992 – 2019 il Patrimonio netto della Fondazione è salito, complessivamente, da € 78 milioni a € 460 milioni. L’incremento è da attribuire sia al processo di dismissione, realizzatosi nel periodo 2001/2018, della partecipazione detenuta nella Cassa dei Risparmi di Forlì e della Romagna per oltre € 300 milioni, al netto degli utilizzi tempo per tempo effettuati, sia a una gestione degli investimenti che si attiene a criteri prudenziali, diversificando il rischio in modo da conservare il valore del patrimonio e ottenere una adeguata reddittività.
Tale gestione del patrimonio finanziario ha determinato, negli anni, accantonamenti e altre movimentazioni patrimoniali per complessivi circa € 76 milioni. La situazione del Patrimonio netto è rappresentata nella tabella sotto riportata che confronta il patrimonio della Fondazione all’atto della costituzione, 22 giugno 1992, con l’anno 2018 e l’anno 2019:

 

Bilancio Annuale

Col proprio Bilancio Annuale la Fondazione non intende solamente adempiere al compito ex lege di documentare la propria situazione patrimoniale, ma mira nel contempo a comunicare nella maniera più chiara e puntuale la gestione economica del patrimonio accumulato dalla comunità forlivese nel corso delle generazioni ed affidatole perchè rinnovasse l’originario impegno solidaristico e di promozione dello sviluppo economico.
Il Bilancio Annuale ha inoltre il compito di documentare lo status della Fondazione di “organizzatrice del sistema delle libertà sociali” – di verificare l’adempimento delle finalità istituzionali, ovvero, se e in che modo l’attività erogativa è risultata coerente rispetto all’obiettivo istituzionale dello sviluppo del territorio.

2018 2017

Bilancio annuale 2018 Bilancio annuale 2017

2016 2015

Bilancio annuale 2016

Bilancio annuale 2015

2014

                                                     

Bilancio d'esercizio 2014                                Bilancio di Missione 2014


2013

                                                     

Bilancio d'esercizio 2013                                Bilancio di Missione 2013


2012

                                                                           

Bilancio d'esercizio 2012                                Bilancio di Missione 2012

 

 

 

 

2019

Bilancio annuale 2019

 

 


 


 

 

Informazioni aggiuntive

Appalti

La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, quale fondazione di origine bancaria ai sensi del Decreto Legislativo n. 153 del 17 maggio 1999, costituisce persona giuridica a tutti gli effetti privata (come acclarato dalla Corte Costituzionale con le note sentenze numero 300 e 301 del settembre 2003) e non è pertanto tenuta all’applicazione delle norme del “Codice dei contratti pubblici” (Decreto Legislativo n. 163 del 12 aprile 2006), come espressamente previsto dall’articolo 10-ter del Decreto legge n. 162 del 23 ottobre 2008, convertito nella Legge n. 201 del 22 dicembre 2008.

Appalti con importo annuale superiore a € 50.000
Con l’entrata in vigore delle disposizioni del Protocollo d’Intesa sottoscritto in data 22.04.2015, ai sensi dell’art. 11, comma 2, dello stesso protocollo, sono qui di seguito rese pubbliche le informazioni concernenti gli appalti affi dati nel 2016 di importo superiore a € 50.000.
 

Si precisa che nel 2017, nel 2018 e nel 2019 non sono stati affidati appalti di importo superiore a € 50.000,00.

Obblighi di pubblicazione di cui alla L.124/2017

Facendo riferimento e seguito all’art. 1 comma 125 e seguenti della L. 124/2017 recante la “Legge annuale per il mercato e la concorrenza” che ha introdotto un nuovo obbligo di pubblicità a cadenza annuale che prevede, entro il termine del 28 febbraio, la pubblicazione sui propri siti istituzionali delle informazioni relative a contributi, sovvenzioni, incarichi, ecc. superiori a € 10.000,00 ricevuti dalla Pubblica Amministrazione nell’anno precedente, sono qui di seguito rese pubbliche le informazioni concernenti i contributi ricevuti dalla Pubblica Amministrazione di importo superiore a € 10.000:

Anno 2017:

  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 15.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2016 e liquidato nel 2017, dalla Camera di Commercio di Forlì-Cesena (oggi Camera di Commercio della Romagna, Forlì-Cesena e Rimini).

Anno 2018:

  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 15.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2017 e liquidato nel 2018, dalla Camera di Commercio della Romagna, Forlì-Cesena e Rimini;
  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 30.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2017 e liquidato nel 2018, dal Comune di Forlì.

Anno 2019:

  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 15.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2018 e liquidato nel 2019, dalla Camera di Commercio della Romagna, Forlì-Cesena e Rimini;
  • Progetto di marketing territoriale "Romagna Terra del Buon Vivere": contributo pari ad € 30.000, ricevuto per le azioni svolte nell'anno 2018 e liquidato nel 2019, dal Comune di Forlì;
  • Progetto "Festival del buonvivere - INCONTRI" 1^ edizione: contributo concesso pari a € 80.000, liquidato in acconto nel 2019, per le azioni svolte nello stesso anno, per un importo pari a € 56.000.

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