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Nel 2025 la Fondazione ha consolidato il proprio impegno nella promozione culturale del territorio, proseguendo il ciclo delle grandi mostre, sostenendo le arti nelle loro diverse espressioni e valorizzando il patrimonio storico, con una particolare attenzione alle scuole e alle nuove generazioni. |
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Nel corso dell’esercizio, la Fondazione ha consolidato il proprio impegno a favore del Campus universitario di Forlì, sostenendo iniziative volte a rafforzarne l’attrattività e la competitività in ambito ormativo, culturale e di ricerca. Tra gli interventi più significativi si segnalano il supporto alla Scuola diplomatica e delle carriere internazionali (Master in Diplomazia), il Festival della Traduzione Con altre parole”, giunto alla terza edizione, e lo sviluppo di strumenti di comunicazione e valorizzazione delle attività accademiche, come la web TV di Campus. L'intervento complessivo nel 2025 è stato di € 882.250 |
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Analogamente a quanto previsto per il Settore “Ricerca scientifica e tecnologica”, una quota dello stanziamento pluriennale destinato fino al 2040 al Corso di Laurea in Medicina e Chirurgia è imputata anche al presente Settore, per un importo annuo di € 309 mila, cui si aggiunge un accantonamento specifico di € 200 mila destinato alla realizzazione della nuova sede didattica. L’investimento complessivo nel 2025 è stati pari a: € 1.298.250 |
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Nel novembre 2024 la Fondazione ha pubblicato il Bando Distretto 2024-2026, mettendo a disposizione € 1,4 milioni a favore dei 16 Comuni del territorio di riferimento (con esclusione del Comune capoluogo). L’iniziativa nasce da un articolato percorso di ascolto delle Amministrazioni locali, sviluppato nell’ambito della predisposizione del Documento Programmatico Previsionale 2025, che ha consentito di intercettare bisogni concreti e differenziati, riconducibili sia agli effetti di eventi emergenziali – quali sisma e alluvioni – sia a dinamiche strutturali di medio-lungo periodo, tra cui lo spopolamento dei piccoli centri, la denatalità, le difficoltà legate alla mobilità, al lavoro e all’accesso ai servizi. L’investimento complessivo nel 2025 è stati pari a: € 3.045.814 |
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Anche nel 2025 la collaborazione tra istituzioni pubbliche e realtà del terzo settore si è confermata un elemento centrale per rispondere in modo efficace ai bisogni della comunità. In questo contesto, la Fondazione ha ulteriormente consolidato il proprio impegno, operando in stretta sinergia con il Comune di Forlì e la Caritas Diocesana di Forlì-Bertinoro nella definizione e attuazione di interventi a contrasto della povertà e del disagio sociale. L’investimento complessivo nel 2025 è stati pari a: € 1.602.620 |
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Per quanto le risorse rese disponibili in questi Settori siano inferiori, per loro natura, a quelle attive nei Settori rilevanti, è il caso di segnalare come la metodologia adottata, con le dovute proporzioni, sia la medesima: progetazione articolata e finalizzata; compartecipazione; concentrazione di risorse. |
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Nel corso del 2025, la Fondazione ha proseguito nel proprio impegno volto a migliorare il benessere della popolazione anziana, attraverso un insieme integrato di interventi. In continuità con gli anni precedenti, una parte delle risorse è stata destinata al sostegno della domiciliarità nell’ambito del Piano Sociale di Zona, tramite l’erogazione degli assegni di cura, che hanno consentito alle famiglie di mantenere un ruolo attivo e centrale nell’assistenza agli anziani. Investimento complessivo nel 2025: € 719.997 |
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Con la nona edizione del Bando Sport, la Fondazione ha rinnovato il proprio sostegno allo sport quale leva educativa, inclusiva e di promozione del benessere, destinando per il 2025 un budget di € 350 mila e confermando il valore strategico di questo ambito per la crescita e l’aggregazione delle giovani generazioni. Nel corso dell’anno sono state accolte 38 richieste ammissibili, attivando interventi per un valore complessivo superiore a € 3,4 milioni e coinvolgendo oltre 30 mila giovani. La valutazione dell’impatto, realizzata con il supporto di AICCON, ha evidenziato effetti positivi significativi sul piano individuale e collettivo, tra cui il miglioramento del benessere, il rafforzamento dei processi di inclusione e la promozione della partecipazione attiva. In questo quadro si inserisce anche il rinnovato impegno della Fondazione nell’ambito dell’alfabetizzazione motoria, attraverso il progetto “Play Active School”, evoluzione del precedente “Apri pista”, rivolto alle classi del primo triennio della scuola primaria. L’iniziativa prevede attività formative per docenti, laboratori motori con esperti e momenti educativi rivolti anche alle famiglie, con l’obiettivo di promuovere sani stili di vita, inclusione e competenze di cittadinanza attiva. Il progetto è realizzato in collaborazione con l’Ufficio Scolastico, le Amministrazioni comunali e l’AUSL Romagna, coinvolgendo un’ampia rete di scuole del territorio e una quota significativa della popolazione scolastica. Investimento complessivo nel 2025: € 363.800 |
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La Fondazione ha garantito il proprio impegno a favore di un sistema educativo inclusivo e di qualità, ponendo particolare attenzione alle situazioni di fragilità, disabilità, disagio sociale e povertà educativa, senza trascurare il sostegno alle eccellenze e ai processi di innovazione, al fine di rispondere in modo adeguato alle nuove sfide formative.
Investimento complessivo nel 2025: € 598.569 |
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Le Fondazioni di origine bancaria (FOB) svolgono oggi un ruolo fondamentale per la costruzione del nuovo welfare di comunità, un modello di welfare che supera quello tradizionale, realizzato da una pluralità di attori, sostenibile, equo, accessibile e promotore di comportamenti responsabili e di cittadinanza attiva. Tale modello, che porta il welfare ad essere un ambito produttivo in grado di generare occupazione, valore sociale ed economico, comporta la necessità di: interrogarsi sull’efficacia e sull’efficienza degli strumenti di intervento sociale attualmente in uso; promuovere l’autonomia delle persone; concorrere alla creazione di funzionali sistemi di governance comunitaria e di erogazione dei servizi. All’interno di questo scenario evolutivo, il ruolo delle FOB si gioca principalmente su tre ambiti:
È proprio all’interno di questa visione rinnovata rispetto al ruolo delle FOB che trova spazio la necessità di valutare le attività finanziate attraverso le risorse erogate dalle Fondazioni assumendo un differente punto di vista, quello cioè del cambiamento sociale generato. Con quest’ultimo concetto si fa riferimento alla trasformazione sistemica relativa a modelli di pensiero, relazioni sociali, istituzioni e strutture sociali che ha luogo attraverso un orizzonte temporale di lungo periodo. La capacità degli enti del Terzo settore di essere soggetti “trasformativi” rispetto a comunità e territori in cui operano, oggi, si collega principalmente alle modalità con cui tali realtà costruiscono valore attraverso l’attuazione dei valori identitari su cui vengono a costituirsi e ad implementare le proprie attività. Coerentemente con questa interpretazione del tema, la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ha avviato un’attività di valutazione di impatto sociale rispetto al proprio operato con l’obiettivo di verificare le modalità e l’intensità delle azioni sostenute nel costruire un welfare di comunità, ovvero un sistema di welfare che, attraverso la risposta a questi bisogni sociali, al contempo rigenera i territori attraverso lo sviluppo di opportunità per le persone di ampliare le proprie possibilità (in termini sia economici che sociali) e garantisce la crescita di una società caratterizzata da benessere economico, relazioni sociali e qualità dei servizi offerti. |
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La IV edizione del bando “Territori di Comunità” ha sostenuto progetti di durata biennale per l’implementazione e il funzionamento di centri educativi e aggregativi, oratori e doposcuola sul territorio di riferimento. Con tale bando, la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ha voluto incentivare la promozione della costruzione di welfare di comunità attraverso il finanziamento di attività in grado di consolidare i legami sociali sul territorio di riferimento. Obiettivo principale è del bando è stato quello di contrastare la vulnerabilità, fenomeno crescente e caratterizzato principalmente da una scarsa densità relazionale ancor prima che da una mancanza in termini di risorse economiche, attraverso progetti volti ad affrontare i temi dell’intergenerazionalità, dell’educazione civica, dell’educazione alla cura del sé, dei luoghi e degli spazi in cui le attività si svolgono nonché dei beni comuni del territorio. A tal fine, la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, attraverso il bando promosso, ha cercato di facilitare il consolidamento delle reti esistenti ed incentivare la nascita di nuove in particolare attraverso i fattori relazionali, ovvero quegli elementi che determinano la capacità delle organizzazioni coinvolte all’interno della rete di cooperare e partecipare a forme aggregative qualificando la rete stessa. In tale ottica, i centri educativi e aggregativi, gli oratori ed i doposcuola sono stati concepiti come luoghi sul territorio dove creare occasioni nelle quali le giovani generazioni rivestono un ruolo centrale. I centri si connotano, infatti, da un lato, come luoghi in cui si realizza la convivenza di giovani portatori di grandi differenze – nazionalità, lingue, culture, religioni – e si sviluppano possibilità formative ed occasioni di svago (funzione aggregativa); dall’altro, come luoghi deputati all’intercettazione precoce delle situazioni di disagio per ridurre il rischio di esclusione sociale e di dispersione scolastica dei beneficiari (funzione preventiva). Valutazione di impatto del Bando “Territori di Comunità – IV ed.” |
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Il bando “Generazione Over” integra le classiche modalità di azione della Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì sul tema invecchiamento della popolazione (finanziamento per il “Protocollo di intesa per il programma di sviluppo degli interventi di sostegno alla domiciliarità degli anziani nel territorio forlivese – assegni di cura” e progetto “Assistenza Domiciliare Alzheimer”) con l’obiettivo di rispondere in modo ancora più innovativo ed efficace ai bisogni emergenti di questa fascia di età. Consapevole della rilevanza del tema nonché delle dinamiche di cambiamento in atto nel contesto di riferimento – crisi del tradizionale sistema di welfare, riduzione della capacità di cura famigliare dovuta a minori risorse economiche e/o difficoltà nella conciliazione tempi di vita–lavoro, erosione delle relazioni sociali e di prossimità, ecc. – la Fondazione intende stimolare e supportare un’evoluzione delle modalità di azione dei soggetti operanti nel settore in chiave comunitaria. Il modello che si intende promuovere rientra nel quadro interpretativo del welfare di comunità, ovvero di un welfare realizzato da una pluralità di attori, sostenibile, equo, accessibile e promotore di comportamenti responsabili e di cittadinanza attiva. All’interno di questo contesto, il bando ha voluto perseguire un obiettivo macro legato al tema dell’anzianità attiva, premiando e sostenendo attività e servizi innovativi rivolti agli anziani che, se da un lato sono portatori di bisogni in termini di assistenza e cura (e relativa fruizione di servizi in tal senso), dall’altro possono ancora essere portatori di risorse inestimabili se collocati all’interno di un contesto relazionale adeguato. Gli obiettivi specifici perseguiti rispetto agli anziani beneficiari dalla rete di servizi ad alto impatto relazionale creata attraverso il bando “Generazione Over” miravano a:
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L'assegno di cura è un beneficio economico istituito dalla Regione Emilia-Romagna (L.R. 5/94) per sostenere e incentivare la domiciliarità come soluzione per le persone anziane (over 65) non autosufficienti, favorendo il paradigma della longevità attiva attraverso il raggiungimento o il mantenimento del più alto livello di autonomia e relazione possibile. |