Arte, attività e beni culturali

L’obiettivo evidente delle iniziative ricomprese nelle attività del Settore è quello di valorizzare le opportunità e le risorse culturali anche in modo che possano fungere da volano per lo sviluppo del territorio grazie all’auspicabile ricaduta di natura turistica ed economica. Questo è testimoniato in particolare dall’importante flusso di visitatori – circa 1,3 milioni (considerando anche i visitatori delle esposizioni fotografiche) – che ha apprezzato le mostre promosse dalla Fondazione nell’arco di questi ultimi dodici anni. E’ stato così confermato anche per il 2017 il significativo impegno – circa il 70% delle risorse del Settore – per la realizzazione di una grande Mostra in modo da garantirne la continuità progettuale. Dopo le grandi mostre dedicate a Novecento e al Liberty, la stagione espositiva del 2017 è stata dedicata ad una grande esposizione sull’Art Déco italiana. Nell’ambito di una riscoperta recente della cultura e dell’arte negli anni Venti e, segnatamente, di quel particolare gusto definito “Stile 1925”, dall’anno della nota Esposizione universale di Parigi dedicata alle Arts Decoratifs, da cui la fortunata formula Art Déco, è nata l’idea di una mostra che proponesse immagini e riletture di una serie di avvenimenti storico-culturali e di fenomeni artistici che hanno attraversato l’Italia e l’Europa nel periodo compreso tra il primo dopoguerra e la crisi mondiale del 1929. Tutto ciò ha assumento via via declinazioni e caratteristiche nazionali, come mostrano non solo le numerosissime opere architettoniche, pittoriche e scultoree, ma soprattutto la straordinaria produzione di arti decorative. La Mostra ha avuto però soprattutto una declinazione italiana: il fenomeno Déco attraversò con una forza dirompente il decennio 1919-1929 con arredi, ceramiche, vetri, metalli lavorati, tessuti, bronzi, stucchi, gioielli, argenti, abiti impersonando il vigore dell’alta produzione artigianale e proto industriale e contribuendo alla nascita del design e del “Made in Italy”. Sono stati ottenuti notevoli riconoscimenti sia dalla critica, per l’elevata qualità culturale, sia dal pubblico, come testimoniato dalle oltre 90 mila presenze. In particolare vi è stato un forte aumento dei visitatori individuali, pari al 77% del totale, dato che sottende un altro grande risultato: il 30% di queste persone non era mai stata a Forlì. In questa prospettiva è stata inaugurata il 9 febbraio 2018 la nuova Mostra dal tema: “L’Eterno e il Tempo tra Michelangelo e Caravaggio”, che sta già avendo notevoli riscontri e il cui termine è previsto il prossimo 17 giugno.
Nel 2017 sono state significative anche le iniziative promosse nell’ambito del Bando dedicato agli eventi culturali collaterali alla Mostra dedicata all’Art Déco che hanno avuto un particolare rilievo di pubblico, con oltre 40 eventi realizzati nel territorio.
E’ proseguita anche nel 2017 la gestione degli spazi espositivi del Palazzo del Monte di Pietà da parte dell’Associazione Regnoli 41 grazie alla quale sono state allestite complessivamente 7 mostre: “Gli artisti delle lunette di San Biagio di Forlì” a cura di Flavia Bugani, “Suggestioni l’arte del filo” a cura di Arte e Ricamo, “Made in Korea” di Filippo Venturi, “Blanco Dentro” di Ana Hillar, “Pollini” di Ana Limay e infine, “Personale” di Vito Matera e “Sonoro interno” di Claudio Ballestracci. E’ stato confermato il significativo afflusso di pubblico (oltre 1.000 visitatori per ciascuna esposizione). Sono state, inoltre, garantite le risorse destinate alla promozione e al sostegno di una pluralità di realtà territoriali – riconducibili in primo luogo all’associazionismo culturale, musicale e teatrale – a favore delle quali è stato riconosciuto complessivamente un importo che supera i 200 mila euro.
Nel corso dell’anno si è svolta anche la XXII edizione della rassegna “Incontri con l’Autore”, dedicata ad alcune tra le evidenze editoriali attualmente più significative nell’ambito della quale si sono alternati autori come Oliviero Toscani, Tahar Ben Jelloun, Elisabetta Sgarbi, Lidia Jorge e Gianni Spezzano. Ciascun incontro ha richiamato in media circa 400 persone e le varie presentazioni sono state trasmesse in diretta (e scaricabili in podcast) da Radio Sonora.
Va ricordato infine l’impegno per il recupero di immobili di rilevanza storico-artistica, ai quali è stato destinato un importo complessivo pari a 400 mila euro, in buona parte utilizzati per il restauro di beni ecclesiastici come la Concattedrale di Bertinoro, la Parrocchia di Pieve Acquedotto, le Chiese di S. Giovanni Evangelista in Ricò, S. Maria in Cosmedin di Santa Sofia e S. Donnino di Rocca San Casciano.

L’investimento complessivo nel 2017 è stato di € 2.410.243

 

Ricerca scientifica e tecnologica

Anche nel 2017 la Fondazione ha continuato a garantire il proprio sostegno a favore del Campus forlivese consolidando così l’insediamento universitario nel territorio con un impegno complessivo nell’ultimo triennio che ammonta ad oltre 1,6 milioni di euro.
In dicembre è stato inaugurato il nuovo Parco del Campus, i cui lavori sono stati avviati all’inizio del 2017: vengono ora offerti agli studenti e alla città nuovi percorsi pedonali, aree di sosta per lo studio e la lettura, spazi verdi da utilizzare in modo versatile. Il progetto è stato realizzato grazie al determinante stanziamento della Fondazione accantonato nelle annualità 2015-2016. E’ stato siglato inoltre, all’inizio del 2018, il nuovo Accordo Attuativo che permetterà la conclusione della realizzazione del Campus Universitario di Forlì. Con questo accordo infatti, Università, Comune di Forlì e Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì hanno sottoscritto l’impegno di finanziare i lavori di recupero e risanamento conservativo dei Padiglioni Sauli e Saffi per un totale di 9,5 milioni di euro. La Fondazione ha previsto di allocare apposite risorse per un impegno pluriennale complessivo di circa 2,5 milioni di euro. Le successive fasi di affidamento ed esecuzione dei lavori prevedono l’espletamento della procedura di gara nel 2018 per poi iniziare i lavori nel 2019 e completarli nel 2021. Nonostante sia terminato nel 2017 l’accantonamento triennale di oltre un milione di euro per la realizzazione di 10 progetti di ricerca, non essendo gli stessi ancora conclusi, la Fondazione ha proseguito nella sua attività di monitoraggio e valutazione dei risultati sin qui raggiunti e dei successivi passaggi operativi.
Si è formalmente costituita a fine febbraio 2018 RomagnaTECH, la nuova società consortile nata dalla convergenza fra Rinnova e Centuria che da anni operavano per lo sviluppo del territorio romagnolo, promuovendo e generando innovazione e ricerca industriale a favore delle imprese locali. RomagnaTECH è il frutto di un lungo percorso che ha avuto come obiettivo quello di razionalizzare, integrare e ottimizzare competenze e risorse, nell’ottica di incrementare l’efficacia e la qualità delle risposte da offrire ai bisogni di innovazione e sviluppo delle nostre imprese.
Anche nel 2017 è stato confermato, infine, il sostegno a favore delle realtà cui la Fondazione partecipa in qualità di socio (Ser.In.Ar., Centuria, Fondazione Centro Ricerche Marine, Ce.U.B. e ISAERS).

L'intervento complessivo nel 2017 è stato di € 1.042.165

Sviluppo locale ed edilizia popolare locale

Gli interventi nel Settore rappresentano quanto di più significativo per comprendere come lo sviluppo locale sia legato non solo ad iniziative in campo economico ma anche ad una pluralità di azioni di volta in volta ulteriormente classificabili in ambito culturale, sociale o ambientale.
Anche nel 2017 ha avuto un rilievo significativo la progettualità di Distretto, la cui peculiarità è data, oltre che dalle risorse destinate, dal metodo: le opportunità, le priorità e i progetti sono infatti frutto di una valutazione condotta con il diretto concorso delle Amministrazioni locali e degli Enti e/o Associazioni operanti per lo sviluppo locale del territorio.
Nello scorso esercizio è stato stanziato per le realtà periferiche – con esclusione del Comune capoluogo – quasi un milione di euro, destinati in particolare alla promozione e alla valorizzazione territoriale, alla riqualificazione di immobili di rilievo storico-artistico nonché alla realizzazione di opere immediatamente cantierabili di interesse pubblico.
Nello specifico, sono state accolte 18 richieste producendo un significativo effetto leva che ha stimolato investimenti sul territorio per oltre 4,5 milioni di euro.
Nel quadro della formazione e qualificazione, in particolare dei giovani, ha assunto inoltre un rilievo primario il progetto “Experience Colloquia” – basato sulla realizzazione di incontri e momenti di riflessione con personalità di livello internazionale – che ha contribuito a delineare sempre più la nostra città come luogo in cui si dibatte e si pianifica in merito alla cultura, all’economia etica e al valore condiviso. Ospiti degli eventi realizzati nel 2017 sono stati in particolare: Celina Turchi, Elliott Erwitt, Vito Mancuso e Ferdinando Scianna.
Anche nel 2017 la Fondazione ha promosso due importanti eventi: la Festa di Radio3 sul tema “Arte, cultura e lavoro” che dal 9 al 11 giugno ha tenuto oltre 24 ore di diretta sul canale nazionale di Radio3 da Forlì, con decine di eventi e ospiti di livello nazionale e la partecipazione di un folto pubblico. E la Settimana del Buon Vivere, quest’anno intitolata “Personae”, svoltasi dal 23 settembre al 1 ottobre a Forlì: la manifestazione ha visto tanti protagonisti della scena economica, sociale e culturale sia italiana che internazionale darsi appuntamento in Romagna per confrontarsi e dibattere sui temi del “Buon Vivere”, ciascuno secondo il proprio angolo di osservazione. Tra gli ospiti, per citarne solo alcuni, Neri Marcorè, Marco Bersanelli, Mario Calabresi, Gianni Riotta, Giuseppe Cederna, Paola Minaccioni, Geppi Cucciari, Luca Bianchini, Serena Dandini, Massimo Recalcati e Paolo Fresu.
 Nel 2017 si è consolidato ed è proseguito anche il progetto di marketing territoriale integrato - di cui la Fondazione è promotrice e ideatrice - e che coinvolge in particolare la Provincia di Forlì-Cesena, le tre Unioni dei Comuni, il Comune di Forlì, il Comune di Cesena, la Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini e il GAL (Gruppo di Azione Locale) “L’Altra Romagna”. L’unicità e originalità del progetto derivano dal coinvolgimento di soggetti sia pubblici che privati e di livelli territoriali e istituzionali diversi. Grazie alla cabina di regia composta dai rappresentanti di ciascun ente, la Fondazione - in qualità di soggetto attuatore - ha realizzato alcune fondamentali azioni di comunicazione: una piattaforma dedicata, un video info-promozionale del territorio, un’agenda cartacea perpetua, nella quale sono raccontati i 30 Comuni che compongono il territorio della provincia di Forlì-Cesena, dai luoghi più famosi, agli scorci inediti senza dimenticare le molteplici opportunità che, sotto il segno dell’ospitalità, ci caratterizzano. Arte, Cultura, Buona Cucina e Benessere gli ingredienti principali di questo diario di viaggio. Infine il cosiddetto “digital branding”: la creazione di un logo digitale, in movimento, a cui poi ciascuno dei Comuni del territorio possa eventualmente aggiungere una sua parte.
In questo Settore è stato inoltre stanziato l’importo che la società strumentale Civitas ha utilizzato per la realizzazione dell’evento espositivo svolto nel periodo autunnale. Sulla scia della positiva riuscita delle due mostre “Icons and women” di Steve McCurry e “Genesi” di Sebastiao Salgado – che hanno coinvolto tutta la città portando anche a importanti ricadute economiche per il territorio – è stata effettuata una nuova mostra dedicata a Elliott Erwitt. L’evento espositivo ha richiamato in città quasi 30 mila persone, superando le stime previste; vanno poi ricordate le importanti collaborazioni strette tra la Fondazione forlivese, la Fondazione Fotografia di Modena e l’Università di Bologna per l’organizzazione degli eventi collaterali, un importante punto di ripartenza anche per il futuro in termini di contenuti culturali.

L’investimento complessivo nel 2017 è stati pari a: € 2.114.800

 

Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa

Anche nel 2017, in stretto accordo con i vertici dell’AUSL Romagna, la strategia individuata per il Settore ha mirato a favorire l’innovazione, la ricerca e la sperimentazione, così da assicurare le migliori prestazioni nell’ambito della prevenzione, della diagnosi nonché una più efficace risposta terapeutica nel nostro territorio.
Per tale motivo le risorse più consistenti sono state destinate gli accantonamenti per il potenziamento della strumentazione dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì come il robot chirurgico (già in dotazione da alcuni anni) e la nuova sala angiografica donata all’Unità operativa di cardiologia, intitolata al dott. Franco Rusticali.
Importante è anche lo stanziamento destinato a sostenere l’acquisizione della Foresteria San Giuseppe da parte dell’IRST di Meldola per garantire ospitalità ai pazienti e ai loro familiari. I dati del 2017 evidenziano un numero di circa 6.200 presenze totali nella struttura ormai compiuta; confrontando i sei mesi di attività dell’anno 2016 con lo stesso periodo del 2017, si rileva un tasso di occupazione doppio rispetto alla fase di avvio della struttura (dal 24% al 49%). Significativi sono anche i dati di provenienza dei fruitori (il 45,4 % di essi proviene infatti da fuori comprensorio) e l’elevato consenso rispetto ai servizi offerti.
E’ proseguito infine il sostegno all’associazionismo e alle realtà che garantiscono i servizi di cura a beneficio degli ammalati e dei loro familiari del nostro territorio.

 
L’investimento complessivo nel 2017 è stati pari a: € 948.800

Volontariato, filantropia e beneficenza

Sono stati previsti in tale Settore gli appositi stanziamenti per interventi a sostegno delle situazioni di fragilità e di disagio sociale del territorio: il Fondo di solidarietà, l’Emporio della solidarietà e la Mensa dei Poveri San Francesco, il Fondo a sostegno degli oneri locativi e il contributo all’attività della Fondazione Buon Pastore - Caritas Forlì.
L’azione a sostegno di tali emergenze presuppone una forte interazione con le istituzioni locali, la cooperazione sociale ed il volontariato che può essere utilmente sollecitata dall’attivazione di appositi Bandi. Sono stati quindi previsti appositi accantonamenti per il Bando per l’inserimento lavorativo dei disabili (300 mila euro suddiviso in tre annualità) e il sostegno ai centri di aggregazione giovanile (600 mila euro per il biennio 2017-18) attraverso la V edizione del Bando “Territori di Comunità”: i progetti approvati sono orientati all’aggregazione e al benessere dei giovani con attività integrate e di forte spessore educativo.
Nel contempo, potendo confidare sulla capillare e radicata presenza di realtà associative e volontaristiche, la Fondazione ha destinato importanti risorse a sostegno dei progetti di queste ultime: tra le diverse iniziative hanno valore emblematico quelle di inserimento lavorativo “Semi di Speranza” e “Officina Giovani” nonché il progetto promosso da una rete di associazioni di volontariato che operano all’interno della Casa Circondariale di Forlì che prevede azioni finalizzate a percorsi di reinserimento di detenuti ed ex detenuti.

FONDO NAZIONALE PER IL CONTRASTO DELLA POVERTA’ EDUCATIVA MINORILE
In Italia più di un milione di bambini vive in condizioni di povertà assoluta. La povertà economica è spesso causata dalla povertà educativa: le due si alimentano reciprocamente e si trasmettono di generazione in generazione. Il “Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile” nasce da un’alleanza tra le Fondazioni di origine bancaria e il Governo per contrastare questo preoccupante fenomeno. Il Fondo è destinato al sostegno di interventi sperimentali finalizzati a rimuovere gli ostacoli di natura economica, sociale e culturale che impediscono la piena fruizione dei processi educativi da parte dei minori. Le Fondazioni si sono impegnate ad alimentarlo con circa 120 milioni di euro all’anno per tre anni. Alle Fondazioni è contestualmente riconosciuto un credito d’imposta pari al 75% dei loro versamenti, fino a un massimo di 100 milioni di euro per ciascun anno. L’operatività per l’assegnazione delle risorse, attraverso bandi, è stata affidata alla Fondazione con il Sud tramite la sua impresa sociale “Con i bambini”, mentre le scelte di indirizzo strategico sono definite da un apposito Comitato di indirizzo nel quale sono pariteticamente rappresentati il Governo, le Fondazioni di origine bancaria e il Forum Nazionale del Terzo Settore. L’intervento si attua attraverso bandi di evidenza pubblica che prevedono un ruolo attivo di Enti del Terzo Settore. Le azioni per contrastare la povertà educativa minorile non sono quindi affidate solo alla scuola, che pure è un partner indispensabile nei progetti, ma a soggetti vocati a promuovere percorsi di inclusione sociale e di rafforzamento delle comunità. A Fine estate 2017 si è concluso il complesso iter di selezione delle proposte presentate sul primo Bando, “Prima Infanzia” (0-6 anni): sono stati selezionati 80 progetti per un impegno complessivo di 62,2 milioni di euro. Il secondo Bando, “Adolescenza”, anch’esso rivolto alle organizzazioni del Terzo Settore e al mondo della scuola, si propone di promuovere e stimolare la prevenzione e il contrasto dei fenomeni di dispersione e abbandono scolastici di adolescenti nella fascia di età compresa tra 11 e 17 anni: sono in fase di valutazione le circa 800 proposte pervenute ed i risultati definitivi saranno disponibili nei primi mesi del 2018, per un finanziamento massimo di 82 milioni di euro. Il terzo Bando, “Nuove Generazioni” è scaduto il 9 febbraio 2018: esso vuole intercettare bambini e ragazzi di età compresa tra 5-14 anni. A disposizione un ammontare complessivo di 60 milioni di euro, in funzione della qualità dei progetti ricevuti. In tutti i bandi è previsto, ed è richiesto ai proponenti, un grande impegno per la valutazione d’impatto degli interventi. Un grande sforzo, quindi, che sta mobilitando centinaia di organizzazioni del Terzo Settore: una sperimentazione che potrà dare preziose indicazioni al laborioso meccanismo di individuazione e applicazione di nuovi e più efficaci modelli di welfare.

L’investimento complessivo nel 2017 è stati pari a: € 2.740.077

 

Settori ammessi

Per quanto le risorse rese disponibili in questi Settori siano inferiori, per loro natura, a quelle attive nei Settori rilevanti, è il caso di segnalare come la metodologia adottata, con le dovute proporzioni, sia la medesima: progetazione articolata e finalizzata; compartecipazione; concentrazione di risorse.

Educazione, istruzione e formazione

Sono state destinate importanti risorse ai progetti – definiti di concerto con gli Istituti del territorio e l’Ufficio Scolastico (coordinati in una Commissione appositamente creata) – nel campo dell’alfabetizzazione, dell’innovazione tecnologica-didattica e del contrasto alle situazioni di disagio. Vanno infine ricordati gli ulteriori interventi di lotta alla dispersione scolastica e di supporto agli istituti superiori per i progetti di alternanza scuola-lavoro. E’ stato infine rinnovato nell’esercizio il “Fondo a sostegno del sistema educativo”, del quale beneficiano le famiglie in situazioni di difficoltà e i disabili.

Investimento complessivo nel 2017: € 289.700

 

Protezione e qualità ambientale

Nel Settore la maggior parte delle risorse è stata assegnata alla realizzazione dell’ormai consolidato evento “Notte Verde” in collaborazione con il Comune di Forlì, collegato alla “Settimana del Buon Vivere”.

Investimento complessivo nel 2017: € 30.000

Assistenza agli anziani

Parte delle risorse sono state impegnate a sostenere la domiciliarità degli anziani nell’ambito delle attività previste dal Piano Sociale di Zona attraverso lo strumento degli assegni di cura, assegnando così alle famiglie una centralità di tutto rilievo nel supporto alle esigenze di accudimento e di assistenza. Oltre a tale tradizionale strumento operativo, l’impegno della Fondazione nel Settore si è concretizzato nella valutazione e monitoraggio dei progetti finanziati nell’ambito del Bando “Generazione Over”, finalizzato a promuovere il “welfare di comunità” attraverso il sostegno ad attività e servizi innovativi rivolti agli anziani del territorio con uno stanziamento biennale (2015-16) di complessivi 300 mila euro.

Investimento complessivo nel 2017: € 400.000

Attività sportiva

Per la prima volta la Fondazione ha assicurato il proprio sostegno al mondo dell’Associazionismo sportivo dilettantistico attraverso un bando specifico. Tale strumento ha consentito di favorire ancora di più la pratica sportiva per tutte le fasce di popolazione, con particolare attenzione ai giovani ed alle categorie più deboli, promuovendo e stimolando un’adeguata cultura dello sport come fattore di benessere, prevenzione del disagio, coesione, veicolo di valori. E’ stato inoltre confermato l’impegno per il progetto “Classi in movimento”, attraverso il quale viene svolta una fondamentale funzione di alfabetizzazione motoria in tutte le classi della scuola primaria di Forlì e del Comprensorio.

 
Investimento complessivo nel 2017: € 360.000

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