Arte, attività e beni culturali

È stato confermato anche per il 2018 il significativo impegno per la realizzazione di una grande Mostra in modo da garantirne la continuità progettuale: la stagione espositiva del 2018 è stata infatti dedicata a “L’Eterno e il Tempo, tra Michelangelo e Caravaggio”, definita “sontuosa” nonchè caratterizzata da un nuovo percorso espositivo che, per la prima volta, ha utilizzato come sede non solo i Musei del San Domenico ma anche l’ex Chiesa di San Giacomo. La mostra ha documentato quello che è stato uno dei momenti più alti e affascinanti della storia occidentale. Gli anni che idealmente intercorrono tra il Sacco di Roma (1527) e la morte di Caravaggio (1610), tra l’avvio della Riforma protestante (1517-1520) e il Concilio di Trento (1545-1563), tra il Giudizio universale di Michelangelo (1541) e il Sidereus Nuncius di Galileo (1610), rappresentano l’avvio della nostra modernità. Dall’ultimo Michelangelo a Caravaggio, l’esposizione forlivese ha tessuto un filo estetico di rimandi unici che hanno illustrato la nascita dell’età moderna. Tra i due Michelangelo si è snodato un percorso culturale innovativo, alla ricerca di un rispecchiamento tra i valori eterni e quelli storici. Anche in questa occasione sono stati ottenuti notevoli riconoscimenti sia dalla critica, per l’elevata qualità culturale, sia dal pubblico, come testimoniato dalle oltre 100 mila presenze. Si segnala l’interessamento alle mostre forlivesi a livello internazionale di altri Paesi, come in questo caso da parte della Repubblica Popolare Cinese. Particolarmente significativo è stato il premio ricevuto a New York il 12 marzo u.s.: il V Global Fine Art Awards, riconoscimento per la speciale qualità della mostra e per il lavoro svolto in questi 14 anni dalla Fondazione. Nella sua categoria “Best Renaissance, Baroque, Old Masters, Dynasties - Group or Theme” la mostra forlivese è arrivata prima superando il County Museum of Art (LACMA) di Los Angeles, il Metropolitan Museum of Art di New York, Palazzo Pitti di Firenze e l’Hermitage di Amsterdam. In questa prospettiva è stata inaugurata l’8 febbraio 2019 la nuova Mostra dal tema: “Ottocento. L’arte dell’Italia tra Hayez e Segantini”, che sta già avendo notevoli riscontri e il cui termine è previsto il prossimo 16 giugno. Nel 2018 sono state significative anche le iniziative promosse nell’ambito del Bando dedicato agli eventi culturali collaterali alla grande Mostra che hanno avuto un particolare rilievo di pubblico, con oltre una cinquantina di eventi realizzati nel territorio.
È proseguita anche nel 2018 la gestione degli spazi espositivi del Palazzo del Monte di Pietà da parte dell’Associazione Regnoli 41 grazie alla quale sono state allestite complessivamente 7 mostre confermando un significativo afflusso di pubblico.
Sono state, inoltre, garantite le risorse destinate alla promozione e al sostegno di una pluralità di realtà territoriali – riconducibili in primo luogo all’associazionismo culturale, musicale e teatrale – a favore delle quali è stato riconosciuto complessivamente un importo di circa 200 mila euro. Nel corso dell’anno si è svolta anche la XXIII edizione della rassegna “Incontri con l’Autore”, dedicata ad alcune tra le evidenze editoriali attualmente più significative, nell’ambito della quale si sono alternati autori come Haji Jaber, Marc Augè, Fabio Martini e Michela Marzano. Le varie presentazioni sono state trasmesse in diretta (e scaricabili in podcast) da Radio Sonora. Va ricordato infine l’impegno per il recupero di immobili di rilevanza storico-artistica, ai quali è stato destinato un importo complessivo pari a 400 mila euro, in buona parte utilizzati per il restauro di beni ecclesiastici come le Chiese di Santa Maria degli Angeli Concattedrale di Bertinoro, Santa Maria del Lago di Bertinoro, San Nicolò di Vecchiazzano e San Martino di Barisano.

L’investimento complessivo nel 2018 è stato di € 3.703.315

Ricerca scientifica e tecnologica

Anche nel 2018 la Fondazione ha continuato a garantire il proprio sostegno a favore del Campus forlivese, consolidando così l’insediamento universitario nel territorio con un impegno complessivo nell’ultimo triennio che ammonta ad oltre 2,3 milioni di euro. All’inizio del 2018 è stato siglato l’Accordo Attuativo che permetterà la conclusione della realizzazione del Campus Universitario di Forlì: con questo accordo infatti, Università, Comune e Fondazione hanno sottoscritto l’impegno a finanziare i lavori di recupero e risanamento conservativo dei Padiglioni Sauli e Saffi per un totale di 9,5 milioni di euro. La Fondazione ha previsto di allocare apposite risorse per un impegno pluriennale complessivo di circa 2,5 milioni di euro; attualmente sono in corso le fasi di affidamento dei lavori che ne prevedono l’inizio presumibilmente entro la fine del 2019 e il loro completamento nel 2021.
Nonostante sia terminato nel 2016 l’accantonamento triennale di oltre un milione di euro per la realizzazione di 10 progetti di ricerca, non essendo gli stessi ancora conclusi, anche nel 2018 la Fondazione ha proseguito nella sua attività di monitoraggio e valutazione dei risultati sin qui raggiunti e dei successivi passaggi operativi.
Si è formalmente costituita a fine febbraio 2018 Romagna Tech, la nuova società consortile nata dalla convergenza fra Rinnova e Centuria che ha iniziato a svolgere la propria attività a favore delle imprese locali. Romagna Tech è il frutto di un lungo percorso che ha avuto come obiettivo quello di razionalizzare, integrare e ottimizzare competenze e risorse, nell’ottica di incrementare l’efficacia e la qualità delle risposte da offrire ai bisogni di innovazione e sviluppo delle nostre imprese. Anche nel 2018 è stato confermato, infine, l’importante sostegno a favore delle realtà cui la Fondazione partecipa in qualità di socio (Ser.In.Ar., Centuria, Fondazione Centro Ricerche Marine, Ce.U.B. e ISAERS).

L'intervento complessivo nel 2018 è stato di € 1.057.026

Salute pubblica, medicina preventiva e riabilitativa

Il metodo individuato per il Settore, in sintonia con l’Azienda USL Romagna, è stato quello di sostenere in particolare l’innovazione delle strumentazioni in modo da favorire la ricerca e la sperimentazione assicurando le migliori prestazioni nell’ambito della prevenzione e della diagnosi nonché una più efficace risposta terapeutica alla nostra comunità di riferimento. Nel 2017 sono terminati significativi accantonamenti per il potenziamento della strumentazione dell’Ospedale Morgagni-Pierantoni di Forlì come il robot chirurgico (già in dotazione da alcuni anni) e la nuova sala angiografica donata all’Unità operativa di cardiologia, intitolata al dott. Franco Rusticali. Con la stessa logica nell’esercizio considerato sono state accantonate nuove risorse per l’acquisizione di strumentazioni all’avanguardia che vanno a potenziare la dotazione dell’Ospedale forlivese. Rimane confermato lo stanziamento destinato a sostenere l’acquisizione della Foresteria San Giuseppe da parte dell’IRST di Meldola per garantire ospitalità ai pazienti e ai loro familiari. Va segnalato come i dati relativi al 2018 evidenzino un incremento sia del tasso di occupazione (pari al 59% delle camere disponibili con un aumento percentuale del 13%), sia del numero di ospiti attestatosi a circa 1.200 nell’anno considerato.
È proseguito infine il sostegno all’associazionismo e alle realtà che garantiscono i servizi di cura a beneficio degli ammalati e dei loro familiari del nostro territorio.

L’investimento complessivo nel 2018 è stati pari a: € 547.100

Sviluppo locale ed edilizia popolare locale

Particolarmente significativa nel Settore è la progettualità di Distretto, la cui peculiarità è data, oltre che dalle risorse destinate, dal metodo: le opportunità, le priorità e i progetti sono infatti frutto di una valutazione condotta con il diretto concorso delle Amministrazioni locali e degli Enti
e/o Associazioni operanti per lo sviluppo locale del territorio.
Nel 2018 è stato stanziato per le realtà periferiche – con esclusione del Comune capoluogo – un milione di euro, destinati in particolare alla promozione e alla valorizzazione territoriale, alla riqualificazione di immobili di rilievo storico-artistico nonché alla realizzazione di opere immediatamente cantierabili di interesse pubblico. Nello specifico, sono state accolte 20 richieste producendo un significativo effetto leva che ha stimolato investimenti sul territorio per oltre 3 milioni di euro.
È continuato il progetto “Experience Colloquia” – basato sulla realizzazione di incontri e momenti di riflessione con personalità di livello internazionale – che ha contribuito a delineare sempre più la nostra città come luogo in cui si dibatte e si pianifica in merito alla cultura, all’economia etica e al valore condiviso. Tra gli ospiti degli incontri realizzati nel 2018 in particolare si possono citare: Aldo
Cazzullo, Lucrezia Reichlin, Marc Lazar, Ugo Nespolo, Enrico Vanzina, Giorgetto Giugiaro.
La nona edizione della Settimana del Buon Vivere – intitolata “Luoghi” e svoltasi dal 23 al 30 settembre a Forlì – ha visto decine di incontri, eventi, discussioni e tanti protagonisti della scena economica, sociale e culturale sia italiana che internazionale darsi appuntamento in Romagna per confrontarsi e dibattere sui temi del “Buon Vivere”, ciascuno secondo il proprio angolo di osservazione. Tra gli ospiti, per dare rilievo alla manifestazione, sono stati invitati: Pupi Avati, Leonardo Manera, Pippo Baudo, Beppe Vessicchio, Martina Colombari, Luca Pagliari.
Nel 2018 si è consolidato ed è proseguito anche il progetto di marketing territoriale integrato – di cui la Fondazione è promotrice e ideatrice – e che coinvolge in particolare la Provincia di Forlì-Cesena, le tre Unioni dei Comuni, il Comune di Forlì, il Comune di Cesena, la Camera di Commercio della Romagna Forlì-Cesena e Rimini e il GAL (Gruppo di Azione Locale) “L’Altra Romagna”. L’unicità e originalità del progetto derivano dal coinvolgimento di soggetti sia pubblici che privati e di livelli territoriali e istituzionali diversi con la finalità di potenziare e innovare l’attrattività turistica del territorio attraverso politiche di sostegno alla valorizzazione e promo-comercializzazione turistica.
Grazie alla cabina di regia composta dai rappresentanti di ciascun ente, la Fondazione – in qualità di soggetto attuatore – ha realizzato alcune fondamentali azioni di comunicazione:

  • il portale di Romagna Terra del Buon Vivere (terradelbuonvivere.it);
  • il video-teaser di promozione omonimo: visibile su Youtube e su Vimeo, messo a disposizionedegli esercenti del settore turistico;
  • l’agenda perpetua omonima: messa in vendita presso le principali librerie della Romagna e online già oggetto di numerose presentazioni;

Tra le iniziative programmate per l’immediato futuro, oltre al consolidamento di quelle in essere, si prevedono:

  • la collaborazione alla realizzazione di programmi televisivi sulle eccellenze enogastronomiche del territorio, a partire dall’icona di Pellegrino Artusi;
  • l’estensione della rete di presentazione degli strumenti di comunicazione realizzati alla rete degli Istituti Italiani di Cultura all’estero;
  • l’incarico a 10 scrittori di scrivere storie ambientate in Romagna, per presentare in maniera innovativa il territorio;
  • la redazione di una rivista bilingue firmata dai maggiori giornalisti ed esperti a livello internazionale che metta in relazione le eccellenze del nostro territorio con quelle diffuse nel resto del mondo, così da creare una rete ideale delle esperienze e luoghi del Buon Vivere.

In questo Settore è stato inoltre stanziato l’importo che la società strumentale Civitas ha utilizzato per la realizzazione dell’evento espositivo svolto nel periodo autunnale: la mostra retrospettiva di Ferdinando Scianna “Il viaggio, il racconto e la memoria”, aperta al pubblico il 22 settembre 2018 e che ha fatto registrare quasi 19.000 visitatori alla chiusura avvenuta il 6 gennaio 2019.

L’investimento complessivo nel 2018 è stati pari a: € 2.408.876

 

Volontariato, filantropia e beneficenza

Sono stati previsti in tale Settore stanziamenti per oltre 300 mila euro destinati a interventi a supporto delle situazioni di fragilità e di disagio sociale: la Mensa dei Poveri San Francesco, l’Emporio della solidarietà, il contributo all’attività della Fondazione Buon Pastore - Caritas Forlì nonché il rifinanziamento del Fondo a sostegno degli oneri locativi.
L’attività di aiuto a tali emergenze presuppone una forte interazione con le istituzioni locali, la cooperazione sociale ed il volontariato che può essere utilmente sollecitata dall’attivazione di appositi Bandi. Sono stati quindi previsti appositi accantonamenti per il Bando per l’inserimento
lavorativo dei disabili (300 mila euro suddiviso in tre annualità), Bando “Territori di Comunità” (600 mila euro suddiviso in un biennio) e il Bando Infrastrutture per il Sociale (600 mila euro suddiviso in tre annualità con il significativo il contributo di Intesa Sanpaolo).
Nel contempo, potendo confidare sulla capillare e radicata presenza di realtà associative e volontaristiche, la Fondazione ha destinato importanti risorse a sostegno dei progetti di queste ultime.
Allo scopo di evidenziare il particolare interesse della Fondazione per il settore in argomento, si segnala l’importante incontro svoltosi il 12 maggio 2018 sul tema “Far crescere il sociale” alla presenza del Vescovo di Forlì-Bertinoro, Mons. Livio Corazza. Si è trattato di veri e propri “Stati generali” del Terzo settore, volti a mettere a fuoco i progetti e le iniziative sostenute dalla Fondazione con i diversi attori
– pubblici e privati – del territorio, con l’obiettivo ultimo di contrastare tutte le situazioni di disagio e di sofferenza, in qualunque forma si manifestino. L’incontro ha evidenziato come la Fondazione abbia cercato di costruire la propria capacità di ascolto dei diversi attori del Terzo settore, mirando a moltiplicare – sulla scorta del principio di sussidiarietà – spettro e ricadute delle libere iniziative promosse dal mondo della solidarietà, favorendone anche la messa in rete. Si è rilevato infine che le iniziative della Fondazione intervengono in tutti gli ambiti in cui si evidenziano delle smagliature nel tessuto sociale, in cui si aprono delle crepe: dal disagio giovanile alla disoccupazione, dalla difficoltà
di assistere i malati e gli anziani a quella di trovare un’occupazione adeguata per i disabili, fino al tema di rilievo nazionale del contrasto alla povertà educativa minorile. In tale occasione è stato confermato l’impegno della Fondazione ad intervenire ovunque si manifestino fenomeni di disagio e di svantaggio, cercando di favorire il riequilibrio sociale in collaborazione con gli attori territoriali del mondo della solidarietà.

FONDO NAZIONALE PER IL CONTRASTO DELLA POVERTA’ EDUCATIVA MINORILE
Gli anni della crisi hanno visto un aggravamento delle condizioni di povertà della popolazione italiana e un aumento delle diseguaglianze. La stima delle persone che versano in condizioni di povertà assoluta in Italia, nel 2017, è pari a circa 5 milioni, cui corrispondono circa 1,8 milioni di famiglie residenti. In tale contesto, si inserisce la problematica della povertà educativa minorile.
Con questa espressione si definisce il “processo che limita i diritti dei bambini ad un’educazione e li priva dell’opportunità di imparare e sviluppare competenze cognitive e non cognitive”. Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile nasce proprio con l’obiettivo di affrontare questa problematica che affligge il Paese nel presente e ne pregiudica le possibilità di sviluppo future.
ACRI ha avviato interlocuzioni con il mondo del Terzo settore e, successivamente, con il Governo, per identificare uno strumento che potesse dare risposte concrete a una delle problematiche più urgenti del Paese. Il risultato di questa azione si è tradotto nella misura per il contrasto del fenomeno della povertà educativa minorile, approvata dal Parlamento nella Legge di Stabilità 2016 (208/2015).
L’articolato ha previsto l’istituzione del Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile, di durata triennale, alimentato dai versamenti delle Fondazioni di origine bancaria, alle quali è riconosciuto un credito di imposta pari al 75% del valore versato, sino a un massimo di 100 milioni di euro all’anno. L’operatività per l’assegnazione delle risorse, attraverso bandi, è stata affidata alla Fondazione con il Sud tramite la sua impresa sociale “Con i bambini”, mentre le scelte di indirizzo strategico sono definite da un apposito Comitato di indirizzo nel quale sono pariteticamente rappresentati il Governo, le Fondazioni di origine bancaria e il Forum Nazionale del Terzo Settore.
Sono stati pubblicati i primi quattro bandi (Prima Infanzia 0-6 anni, Adolescenza 11-17 anni, Nuove Generazioni 5-14 anni, Un passo avanti) e approvati complessivamente 249 progetti, di cui 80 relativi alla prima infanzia, 86 al Bando adolescenza e 83 al Bando nuove generazioni. Il quarto bando, “Un passo avanti. Idee innovative per il contrasto alla povertà educativa minorile”, adotta una nuova linea di intervento pensata per il sostegno di progetti dal contenuto particolarmente innovativo ed è ancora in corso di istruttoria.
Attraverso i primi tre bandi (Prima Infanzia 0-6 anni, Adolescenza 11-17, Nuove Generazioni 5-14 anni), le Iniziative in cofinanziamento e la Progettazione partecipata nelle aree terremotate, sono stati selezionati, in due anni, 272 progetti finalizzati a contrastare il fenomeno della povertà educativa minorile in Italia. Gli interventi coinvolgeranno oltre 400 mila bambini e ragazzi – insieme alle loro famiglie – che vivono in condizione di disagio, mettendo in rete 6.500 organizzazioni tra Terzo settore, mondo della scuola, università e altri enti. I progetti, regionali e multiregionali, sono sostenuti complessivamente con 213 milioni di euro.
Il Fondo per il contrasto della povertà educativa minorile è stato rinnovato anche per il prossimo triennio 2019-2021. In ragione di quanto stabilito dalla legge di Bilancio 2019, sono stati messi a disposizione 55 milioni di euro annui di credito di imposta a favore delle Fondazioni di origine bancaria che possono usufruirne per il 65% degli importi versati: si prevede quindi un contributo annuo complessivo da parte delle Fondazioni di circa 80 milioni di euro.

L’investimento complessivo nel 2018 è stati pari a: € 2.845.997

 

Settori ammessi

Per quanto le risorse rese disponibili in questi Settori siano inferiori, per loro natura, a quelle attive nei Settori rilevanti, è il caso di segnalare come la metodologia adottata, con le dovute proporzioni, sia la medesima: progetazione articolata e finalizzata; compartecipazione; concentrazione di risorse.

Assistenza agli anziani

Parte delle risorse è stata impegnata a sostenere la domiciliarità degli anziani nell’ambito delle attività previste dal Piano Sociale di Zona attraverso lo strumento degli assegni di cura, assegnando così alle famiglie una centralità di tutto rilievo nel supporto alle esigenze di accudimento e di assistenza. Oltre a tale tradizionale strumento operativo, l’impegno della Fondazione nel Settore si è concretizzato nella
indizione del Bando OverAll, evoluzione della precedente iniziativa “Generazione Over”.

Investimento complessivo nel 2018: € 400.000

Attività sportiva

La Fondazione continua ad assicurare il proprio sostegno al mondo dell’Associazionismo sportivo dilettantistico attraverso l’indizione di un bando specifico. Tale strumento ha consentito di favorire ancora di più la pratica sportiva per tutte le fasce di popolazione, con particolare attenzione ai giovani ed alle categorie più deboli, promuovendo e stimolando un’adeguata cultura dello sport come fattore di benessere, prevenzione del disagio, coesione, veicolo di valori. È stato inoltre confermato l’impegno per il progetto “Classi in movimento”, attraverso il quale viene svolta una fondamentale funzione di alfabetizzazione motoria in tutte le classi della scuola primaria di Forlì e del Comprensorio.
Di rilievo è stato l’evento dedicato allo sport – svoltosi il 29 novembre u.s. alla presenza di numerosissimi giovani atleti – con le toccanti testimonianze di Bruno Grandi, presidente della Federazione Internazionale di Ginnastica, Loris Cappanna, triatleta paralimpico e Igor Cassina, medaglia d’oro ad Atene 2004 nella specialità sbarra.

 Investimento complessivo nel 2018: € 365.000

Educazione, istruzione e formazione

Sono state destinate importanti risorse ai progetti – definiti di concerto con gli Istituti del territorio e l’Ufficio Scolastico (coordinati in una Commissione appositamente creata) – nel campo dell’alfabetizzazione, dell’innovazione tecnologica-didattica e del contrasto alle situazioni di disagio. Vanno infine ricordati gli ulteriori interventi di lotta alla dispersione scolastica e di supporto agli istituti superiori per i progetti di alternanza scuola-lavoro. È stato infine rinnovato nell’esercizio il “Fondo a sostegno del sistema educativo”, del quale beneficiano le famiglie in situazioni di difficoltà e i disabili.

Investimento complessivo nel 2018: € 299.500

 

Protezione e qualità ambientale

Nel Settore la maggior parte delle risorse è stata assegnata alla realizzazione dell’ormai consolidato evento “Notte Verde” in collaborazione con il Comune di Forlì, collegato alla “Settimana del Buon Vivere”.

Investimento complessivo nel 2018: € 70.000

Valutazione d'impatto

Le Fondazioni di origine bancaria (FOB) svolgono oggi un ruolo fondamentale per la costruzione del nuovo welfare di comunità, un modello di welfare che supera quello tradizionale, realizzato da una pluralità di attori, sostenibile, equo, accessibile e promotore di comportamenti responsabili e di cittadinanza attiva. Tale modello, che porta il welfare ad essere un ambito produttivo in grado di generare occupazione, valore sociale ed economico, comporta la necessità di: interrogarsi sull’efficacia e sull’efficienza degli strumenti di intervento sociale attualmente in uso; promuovere l’autonomia delle persone; concorrere alla creazione di funzionali sistemi di governance comunitaria e di erogazione dei servizi.

All’interno di questo scenario evolutivo, il ruolo delle FOB si gioca principalmente su tre ambiti:

  • la promozione di percorsi di innovazione del sistema di welfare;
  • la costruzione di reti sociali;
  • l’amplificazione dell’impatto prodotto per la comunità.

È proprio all’interno di questa visione rinnovata rispetto al ruolo delle FOB che trova spazio la necessità di valutare le attività finanziate attraverso le risorse erogate dalle Fondazioni assumendo un differente punto di vista, quello cioè del cambiamento sociale generato. Con quest’ultimo concetto si fa riferimento alla trasformazione sistemica relativa a modelli di pensiero, relazioni sociali, istituzioni e strutture sociali che ha luogo attraverso un orizzonte temporale di lungo periodo. La capacità degli enti del Terzo settore di essere soggetti “trasformativi” rispetto a comunità e territori in cui operano, oggi, si collega principalmente alle modalità con cui tali realtà costruiscono valore attraverso l’attuazione dei valori identitari su cui vengono a costituirsi e ad implementare le proprie attività.

Coerentemente con questa interpretazione del tema, la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ha avviato un’attività di valutazione di impatto sociale rispetto al proprio operato con l’obiettivo di verificare le modalità e l’intensità delle azioni sostenute nel costruire un welfare di comunità, ovvero un sistema di welfare che, attraverso la risposta a questi bisogni sociali, al contempo rigenera i territori attraverso lo sviluppo di opportunità per le persone di ampliare le proprie possibilità (in termini sia economici che sociali) e garantisce la crescita di una società caratterizzata da benessere economico, relazioni sociali e qualità dei servizi offerti.

Valutazione di impatto del Bando “Territori di comunità – IV ed."

La IV edizione del bando “Territori di Comunità” ha sostenuto progetti di durata biennale per l’implementazione e il funzionamento di centri educativi e aggregativi, oratori e doposcuola sul territorio di riferimento. Con tale bando, la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì ha voluto incentivare la promozione della costruzione di welfare di comunità attraverso il finanziamento di attività in grado di consolidare i legami sociali sul territorio di riferimento. Obiettivo principale è del bando è stato quello di contrastare la vulnerabilità, fenomeno crescente e caratterizzato principalmente da una scarsa densità relazionale ancor prima che da una mancanza in termini di risorse economiche, attraverso progetti volti ad affrontare i temi dell’intergenerazionalità, dell’educazione civica, dell’educazione alla cura del sé, dei luoghi e degli spazi in cui le attività si svolgono nonché dei beni comuni del territorio.

A tal fine, la Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, attraverso il bando promosso, ha cercato di facilitare il consolidamento delle reti esistenti ed incentivare la nascita di nuove in particolare attraverso i fattori relazionali, ovvero quegli elementi che determinano la capacità delle organizzazioni coinvolte all’interno della rete di cooperare e partecipare a forme aggregative qualificando la rete stessa. In tale ottica, i centri educativi e aggregativi, gli oratori ed i doposcuola sono stati concepiti come luoghi sul territorio dove creare occasioni nelle quali le giovani generazioni rivestono un ruolo centrale. I centri si connotano, infatti, da un lato, come luoghi in cui si realizza la convivenza di giovani portatori di grandi differenze – nazionalità, lingue, culture, religioni – e si sviluppano possibilità formative ed occasioni di svago (funzione aggregativa); dall’altro, come luoghi deputati all’intercettazione precoce delle situazioni di disagio per ridurre il rischio di esclusione sociale e di dispersione scolastica dei beneficiari (funzione preventiva).

Valutazione di impatto del Bando “Territori di Comunità – IV ed.”
Report

Valutazione di impatto del Bando "Generazione Over"

Il bando “Generazione Over” integra le classiche modalità di azione della Fondazione Cassa di Risparmio di Forlì sul tema invecchiamento della popolazione (finanziamento per il “Protocollo di intesa per il programma di sviluppo degli interventi di sostegno alla domiciliarità degli anziani nel territorio forlivese – assegni di cura” e progetto “Assistenza Domiciliare Alzheimer”) con l’obiettivo di rispondere in modo ancora più innovativo ed efficace ai bisogni emergenti di questa fascia di età. Consapevole della rilevanza del tema nonché delle dinamiche di cambiamento in atto nel contesto di riferimento – crisi del tradizionale sistema di welfare, riduzione della capacità di cura famigliare dovuta a minori risorse economiche e/o difficoltà nella conciliazione tempi di vita–lavoro, erosione delle relazioni sociali e di prossimità, ecc. – la Fondazione intende stimolare e supportare un’evoluzione delle modalità di azione dei soggetti operanti nel settore in chiave comunitaria. Il modello che si intende promuovere rientra nel quadro interpretativo del welfare di comunità, ovvero di un welfare realizzato da una pluralità di attori, sostenibile, equo, accessibile e promotore di comportamenti responsabili e di cittadinanza attiva.

All’interno di questo contesto, il bando ha voluto perseguire un obiettivo macro legato al tema dell’anzianità attiva, premiando e sostenendo attività e servizi innovativi rivolti agli anziani che, se da un lato sono portatori di bisogni in termini di assistenza e cura (e relativa fruizione di servizi in tal senso), dall’altro possono ancora essere portatori di risorse inestimabili se collocati all’interno di un contesto relazionale adeguato. Gli obiettivi specifici perseguiti rispetto agli anziani beneficiari dalla rete di servizi ad alto impatto relazionale creata attraverso il bando “Generazione Over” miravano a:

  • una migliore partecipazione attiva alla vita comunitaria;
  • la costruzione di legami intergenerazionali;
  • l’attivazione di un sistema integrato con le famiglie e gli stakeholder pubblici e privati

Valutazione di impatto del Bando “Generazione Over”
Report

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