Origini

La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì rappresenta la continuazione ideale e storica della Cassa dei Risparmi di Forlì, la prima nata in Romagna, costituita su iniziativa del Gonfaloniere in carica, il Conte Albicini, con l’adesione del Cardinale Legato Nicola Grimaldi e di esponenti del patriziato e del clero, di professionisti, possidenti e commercianti che appoggiarono il progetto andando a costituire le “cento private Persone già riconosciute e approvate dal Governo” che sottoscrissero il capitale sociale iniziale, con lo scopo precipuo di raccogliere il risparmio del lavoro famigliare, di promuovere lo spirito di previdenza delle classi più umili e di incoraggiare le iniziative economiche allora nascenti.
Istituita con Rescritto Pontificio di Papa Gregorio XVI del 3 giugno 1839, aprì al pubblico l’11 agosto 1839 in Corso Garibaldi, nel Palazzo che fu sede dell’ex Monte di Pietà e che oggi ospita la Fondazione. Riconosciuta come corpo morale con Regio Decreto 17 marzo 1861, nel 1928, aderì assieme alle 19 consorelle della regione, alla Federazione delle Casse di Risparmio dell’Emilia-Romagna.

Con atto pubblico del 22 giugno 1992, in attuazione del progetto di ristrutturazione approvato con decreto del Ministro del Tesoro n. 435745 del 2 giugno 1992, La fondazione ha scorporato la propria azienda bancaria conferita alla Cassa dei Risparmi di Forlì S.p.A.
La Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì, nel rispetto della normativa vigente, persegue l’obiettivo di sostenere, con redditi che derivano dal suo patrimonio, iniziative rivolte alla promozione dello sviluppo sociale, culturale ed economico del territorio storico di intervento, nelle forme e nei modi previsti dallo statuto e nel rispetto della propria tradizione storica, a questo scopo persegue pertanto l’obiettivo di conservare, aumentare e amministrare il proprio patrimonio, formatosi grazie al lavoro della comunità forlivese e all’impegno, all’abnegazione e alla fedeltà di tutti quanti, uomini e donne, hanno prestato la propria attività nell’originario ente creditizio.

Mission

Nate nel 1992 sulla scorta della “legge Amato", che promosse la trasformazione degli istituti bancari in società per azioni, riservando il compito di sostenere lo sviluppo socio-culturale dei rispettivi territori a “fondazioni” che operassero prevalentemente attraverso interventi di natura sussidiaria, le Fondazioni si sono viste riconoscere un’identità ed un ruolo ben definite solo nel 2003, dopo ripetuti - e talora contraddittori - interventi del legislatore. In quell’anno, infatti, la Corte Costituzionale ha sancito la natura giuridica privata - e dotata di piena autonomia statutaria e gestionale – della Fondazioni, ponendole "tra i soggetti dell'organizzazione delle libertà sociali".
Questa definizione ben rappresenta il suo essere, da sempre, interlocutrice sia del sistema pubblico che della comunità: una sorta di realtà di mezzo che, nel pieno rispetto della vigente normativa, dà valore e sostanza all’attività no-profit esplicata facendo riferimento a criteri e valori essenziali:

la qualità dei progetti: che misurata sia in fase di istruttoria delle richieste e della predisposizione dei bandi, sia nella fase di misurazione e monitoraggio delle ricadute, potenziali ed effettive, dell’azione sostenuta o promossa;

la sussidiarietà: intesa come capacità di azione propria, autonoma ma non disgiunta dal sistema delle responsabilità più generali, volta alla realizzazione di progetti coerenti con gli scopi prefissati e, non a caso, generalmente necessitati di cofinanziamento da parte dei beneficiari o di altri partners pubblici o privati;

la solidarietà: espressa sia con azioni di promozione della persona, sia col sostegno di progetti a vantaggio delle aree periferiche del territorio di competenza;

la sostenibilità: come misura atta a garantire il giusto rapporto tra costi e benefici e, nel contempo, a salvaguardare il patrimonio della Fondazione per le esigenze delle generazioni future.
Nel concreto, l’azione della Fondazione si esplica, principalmente, attraverso il finanziamento di progetti propri o l’erogazione di contributi su richiesta di soggetti terzi. Tali interventi devono necessariamente riferirsi a settori rilevanti o settori ammessi, individuati, con procedure apposite, in ragione delle opportunità e delle esigenze che emergono dalla comunità e dal territorio. In questo senso, in continuità con le origini della Banca conferitaria, la Fondazione è, insieme, strumento e sintesi delle politiche di sviluppo del territorio, in chiave solidaristica e sussidiaria rispetto all’azione di Istituzioni ed Enti con i quali, vocazionalmente, si relaziona e collabora. Le sinergie con il sistema della rete socio-sanitaria, della ricerca universitaria, della promozione culturale ed economica, sono la premessa indispensabile per azioni incisive e corrispondenti ai bisogni. Per poter interpretare le ragioni e le attese della comunità di riferimento, occorre avere capacità di ascolto ma anche trasparenza nella scelta e nell’attuazione dei progetti: tale pratica non va disgiunta dalla necessaria continuità del flusso di comunicazioni che, con la pubblicizzazione degli atti di programmazione e con la predisposizione di news letters della Fondazione, pervengono agli stake-holders.
Da ultimo, non va dimenticato che sono le risorse provenienti dal proprio patrimonio a consentire alla Fondazione lo svolgimento della sua missione: ciò rende imperativa l’esigenza di una gestione oculata e profittevole insieme. A tutto ciò devono accudire, con professionalità e passione, gli Amministratori ed i dipendenti della Fondazione.

Organi

Sono organi della Fondazione, come previsto dall'art. 5 dello Statuto:

• l'Assemblea dei Soci;
• il Consiglio generale;
• il Consiglio di amministrazione;
• il Presidente della Fondazione;
• il Collegio sindacale.
 

Presidente della Fondazione

Presidente della Fondazione
 
Il Presidente, da statuto, convoca e presiede la Assemblea dei Soci, convoca il Consiglio generale e ne coordina i lavori, senza diritto di voto, convoca e presiede il Consiglio di amministrazione, svolge attività propositiva e di coordinamento nelle materie di competenza del Consiglio generale e del Consiglio di amministrazione e vigila sulla esecuzione delle relative deliberazioni e sull'andamento della Fondazione.
 
Il Presidente della Fondazione, dal maggio 2013, è l’Avv. Roberto Pinza
 

Consiglio di amministrazione

Consiglio di amministrazione
 
Il Consiglio di amministrazione esercita, da Statuto, tutti i poteri di amministrazione ordinaria e straordinaria.
Sono, ad esempio, di sua esclusiva competenza le deliberazioni concernenti:

  1. la gestione esecutiva delle deliberazioni del Consiglio generale;
  2. la predisposizione del bilancio d’esercizio e della relazione sulla gestione;
  3. la predisposizione del documento programmatico previsionale annuale;
  4. la definizione del regolamento interno degli uffici e delle norme relative all’organico e al trattamento del personale;
  5. l’assunzione del personale dipendente e la gestione dei rapporti di lavoro;
  6. la nomina del Segretario generale della Fondazione, sentito il Consiglio generale;
  7. la nomina di commissioni consultive o di studio, temporanee o permanenti, nell’ambito delle proprie competenze, determinandone le funzioni, la composizione e le eventuali indennità o compensi per componenti esterni; qualora in dette commissioni siano chiamati a far parte componenti gli organi della Fondazione, l’incarico va concordato con gli stessi e conferito con delibera;
  8. la designazione di amministratori e sindaci della società bancaria conferitaria;
  9. la designazione e nomina di amministratori e sindaci di società ed enti cui la Fondazione è chiamata a provvedere;
  10. la promozione di azioni davanti a organi giurisdizionali e la resistenza alle stesse, nonché ogni deliberazione su arbitrati e transazioni;
  11. l’accollo da parte della Fondazione delle sanzioni amministrative tributarie non derivanti da dolo o colpa grave a carico dei dipendenti della Fondazione stessa, compreso il Segretario generale e il Vice Segretario generale.

Inoltre, al Consiglio di amministrazione è attribuito un generale potere di proposta al Consiglio generale in tutte le materie attinenti al funzionamento ed alla attività della Fondazione
 
Compongono il Consiglio di amministrazione:

1. Pinza Avv. Roberto (presidente)

2. Fantini Dott.ssa Monica (vice-presidente)

3. Balzani Dott. Massimo
4. Cicognani Dott. Filippo
5. Sansavini Angelica (consigliere anziano)
6. Zambianchi Dott. Luca
7. Zannoni Dott.ssa Costanza
 

Collegio sindacale

Compongono il Collegio sindacale

1. Rubini Dott. Girolamo Giorgio (presidente)
2. Bassi Rag. Widmer (sindaco effettivo)
3. Camporeale Dott.ssa Barbara (sindaco effettivo)
4. Piazzolla Dott.ssa Angela (sindaco supplente)
5. Turci Dott. Samuele (sindaco supplente)

Consiglio generale

Sono di esclusiva competenza del Consiglio generale, come previsto dallo Statuto, le decisioni concernenti:
 

  1. le modificazioni dello Statuto, sentito il parere obbligatorio non vincolante dell’Assemblea;
  2. l’adozione di un Codice etico, la sua disciplina e le sue modifiche, sentito il parere obbligatorio non vincolante dell’Assemblea;
  3. l’approvazione e le modificazioni dei regolamenti interni di cui all’art.4, sentito il parere obbligatorio non vincolante del Consiglio di amministrazione;
  4. la nomina e la revoca del Presidente e, su proposta di questi, del Vice Presidente, nonché degli ulteriori cinque componenti il Consiglio di amministrazione, la determinazione dei relativi compensi e rimborsi spese, nonché le modalità di erogazione degli stessi; la nomina e la revoca del Presidente e del Vice Presidente richiedono la maggioranza assoluta dei componenti del Consiglio generale;
  5. la nomina e la revoca – per giusta causa – dei componenti il Collegio sindacale, la determinazione dei relativi compensi e rimborsi spese, nonché le modalità di erogazione degli stessi;
  6. l’affidamento dell’incarico di revisione legale dei conti a un soggetto diverso dal Collegio sindacale, determinando il relativo compenso;
  7. l’esercizio di azione di responsabilità nei confronti del Consiglio di amministrazione, del Collegio sindacale, o di loro componenti, nonché di singoli componenti del Consiglio generale;
  8. la nomina di commissioni consultive o di studio, temporanee o permanenti, nell’ambito delle proprie competenze, determinandone le funzioni, la composizione e le eventuali indennità o compensi per componenti esterni, con il parere favorevole del Collegio sindacale; qualora in dette commissioni siano chiamati a far parte componenti gli organi della Fondazione, l’incarico va concordato con gli stessi e conferito con delibera;
  9. l’approvazione del bilancio di esercizio e della relazione sulla gestione, sentito il parere obbligatorio non vincolante dell’Assemblea;
  10. l’accollo da parte della Fondazione delle sanzioni amministrative tributarie non derivanti da dolo o colpa grave, a carico dei componenti gli organi della Fondazione stessa e, con riferimento ai propri componenti, su parere conforme del Collegio sindacale; nonché l’autorizzazione alla stipula di polizze assicurative a copertura delle responsabilità dei componenti gli organi della Fondazione non derivanti da dolo o colpa grave;
  11. l’individuazione dei settori di intervento di cui ai precedenti artt.2 e 3 e la determinazione, sentito il parere obbligatorio non vincolante del Consiglio di amministrazione, di programmi pluriennali di attività con riferimento alle peculiarità ed esigenze del territorio, con la definizione, in linea di massima, degli obiettivi, delle linee di operatività e delle priorità degli interventi;
  12. l’approvazione del documento programmatico previsionale annuale, entro il mese di ottobre di ogni anno, relativo agli obiettivi e alle linee di operatività e di intervento per l’esercizio successivo;
  13. la definizione delle linee generali della gestione del patrimonio e della politica degli investimenti e di sinvestimenti, sentito il parere obbligatorio non vincolante del Consiglio di amministrazione;
  14. l’istituzione di imprese strumentali, sentito il parere obbligatorio non vincolante del Consiglio di amministrazione;
  15. l’approvazione delle operazioni di trasformazione, di fusione o incorporazione della Fondazione in altri Enti, sentito il parere obbligatorio non vincolante dell’Assemblea.

Compongono il Consiglio generale

La Fondazione – ai sensi dell’articolo 6, comma 3, del proprio Statuto – ha proceduto, in occasione delle audizioni indette con gli enti del territorio per la predisposizione del DPP 2017, alla verifica della rappresentatività dei soggetti designanti. Si è potuto così constatare come tali soggetti siano tuttora, per composizione, dimensioni e significatività degli stessi, pienamente rappresentativi degli interessi sociali e dei bisogni del territorio di intervento della Fondazione.

Assemblea dei Soci

L’Assemblea, garante del rispetto degli interessi storici ed originari della Fondazione, ha tra i suoi compiti statutari, quello di nominare i Soci, predisporre il codice etico della Fondazione e vigilare sulla sua osservanza, nominare il Collegio dei probiviri della Fondazione, designare la metà dei componenti il Consiglio generale, esprimere il proprio parere sul bilancio consuntivo, sulle modifiche statutarie, sulle operazioni di trasformazione, fusione o incorporazione della Fondazione in altri enti.

Compongono l’Assemblea dei Soci

Roberto Avv. Pinza: Presidente dell'Assemblea

  1. Alpi Cav. del Lav. Valerio
  2. Amadori Ing. Giampaolo
  3. Ascari Raccagni Dott. Antonio
  4. Bagnoli Afro
  5. Balzani Prof. Roberto
  6. Bandi Sauro
  7. Bandini Prof.ssa Sofia
  8. Beleffi Avv. Massimo
  9. Bertaccini Prof. Neo
10. Biserni Dott. Bruno
11. Bolognesi Gian Franco
12. Briccolani Dott.ssa Emanuela
13. Brunelli Dott. Gianfranco
14. Burnacci Dott.ssa Vanda
15. Camorani Dott. Giuseppe
16. Cappelli Prof. Ildo
17. Casadei Danilo
18. Casadei Prof. Avv. Ettore
19. Caselli Rag. Angelo
20. Cicognani Dott. Aurelio
21. Cortesi Geom. Antonio
22. Cortesi Enzo
23. Costa Geom. Claudio
24. De Simone Dott. Mario
25. Dolcini Avv. Piergiuseppe
26. Ercolani Dott. Giorgio
27. Fabbri Rag. Tebe
28. Farneti Prof. Roberto
29. Flammia Angela
30. Fornasari Rag. Fabrizio
31. Fusco Dott.ssa Sara
32. Gagliardi Rag. Edelveis
33. Gardini Dott. Maurizio
34. Gherardi Rag. Egidio
35. Giuliani Ing. Franco
36. Graziani Avv. Patrizia
37. Guardigli Dott. Alberto
38. Illotta Enrico
39. Laghi Gabrio
40. Maestri P.I. Walther
41. Manni Prof. Alberto
42. Martines Avv. Marco
43. Mattarelli P.A. Luciano
44. Mazzi Dott. Sergio
45. Mazzotti Geom. Eugenio
46. Melandri Prof. Valerio
47. Monti Dott. Roberto
48. Orioli Prof. Stefano
49. Panzavolta Dott. Luca
50. Papi Avv. Giorgio
51. Piazzoli P.I. Gianfranco
52. Pistolesi Arch. Roberto
53. Poma Prof.ssa Gabriella
54. Prati Maurizio
55. Ragazzini Dott. Marco
56. Rambelli Ing. Patrizia
57. Rondoni Dott. Alessandro
58. Rossi Romano
59. Rossi Rag. Stelio
60. Ruffilli Dott. Stefano
61. Salaroli Rag. Davide
62. Sampieri Ing. Angelo
63. Sangiorgi Cav. Ennio
64. Sangiorgi Prof. Enrico
65. Sassi Franco
66. Sassi Dott. Guido
67. Scala Dott. Mario
68. Stella Dott. Giacomo
69. Tomidei Rag. Silvano
70. Treossi Enzo
71. Valpiani Dott.ssa Daniela
72. Verdecchia Dott. Giorgio Maria
73. Vignatelli Rag. Raffaella
74. Vitali P.I. Wainer
75. Zambianchi Dott. Alberto
76. Zanetti Dott.ssa Liviana
77. Zauli Dott. Giovanni

 

Soci sospesi dalle funzioni di Socio in quanto ricoprono cariche nella Fondazione


  1. Balzani Dott. Massimo
  2. Bandini Dott. Alessandro
  3. Bassi Rag. Widmer
  4. Berlati Ing. Maurizio
  5. Casadei Rag. Germano
  6. Cicognani Dott. Filippo
  7. Fantini Dott.ssa Monica
  8. Magnani Avv. Marco Maria
  9. Mazzoni Prof.ssa Morena
10. Pinza Avv. Roberto
11. Pivi M° Gabriella
12. Ricci Prof.ssa Rosanna
13. Sansavini Angelica
14. Sansoni Dott. Giuseppe
15. Zambianchi Dott. Luca
16. Zannoni Dott.ssa Costanza

 

Statuto, Codice Etico e Regolamenti

STATUTO
Il primo Statuto della Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì porta la data del giugno 1992. Da allora la carta fondamentale della Fondazione ha conosciuto diverse trasformazioni sulla scorta delle modifiche legislative susseguitesi nel tempo, fino a raggiungere la forma attuale, approvata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze il 19 gennaio 2018.


CODICE ETICO
 Il Codice Etico costituisce un insieme di raccomandazioni generali e di principi cui la Fondazione ispira la propria attività al fine di garantire l’opinione pubblica, i beneficiari e le Comunità territoriali di riferimento destinatari delle sue attività. Il Codice Etico ha lo scopo di introdurre e rendere vincolanti nella Fondazione i principi e le regole di comportamento rilevanti, anche ai fini di una ragionevole prevenzione dei reati indicati nel D.lgs. n. 231 del 2001 in ottica di una potenziale, futura piena attuazione. La Fondazione al fine di definire con chiarezza e trasparenza i valori ai quali si ispira nello svolgimento delle proprie attività ha adottato il proprio Codice Etico con delibera del Consiglio generale del 21 dicembre 2018.


REGOLAMENTI
Come stabilito dal IV articolo dei Principi Generali dello Statuto, l'attività della Fondazione viene disciplinata da appositi regolamenti. Il regolamento relativo alle modalità di realizzazione degli scopi statutari, in particolare, è chiamato a disciplinare i criteri attraverso i quali vengono individuati e selezionati i progetti e le iniziative da finanziare, onde assicurare:

  • la trasparenza dell'attività;
  • la motivazione delle scelte;
  • la più ampia possibilità di tutela degli interessi contemplati nello Statuto;
  • la migliore utilizzazione delle risorse e l'efficacia degli interventi.

I regolamenti e normative interne sono attualmente allineati e uniformati al dettato del Protocollo d'Intesa ACRI-MEF del 2015 e alle recenti modifiche statutarie.

 

CARTA DELLE FONDAZIONI
La Carta delle Fondazioni è stata varata dal Congresso nazionale dell'ACRI, svoltosi a Palermo nel giugno 2012. Il suo recepimento da parte delle Fondazioni associate  è volontario, ma vincolante; tutte le Fondazioni – tra le quali la nostra, che ha condiviso tale documento nella riunione consiliare del 27 aprile 2012 e da ultimo riconfermato tale adesione con l’atto deliberativo del 13 marzo 2015, in occasione dell’approvazione dei contenuti del Protocollo d’Intesa ACRI-MEF – che hanno scelto di aderirvi si sono adoperate per dare ad essa un seguito. La Carta prevede l'adozione di scelte coerenti a valori condivisi nel campo della governance e dell’accountability, dell'attività istituzionale e della gestione del patrimonio.


PROTOCOLLO ACRI-MEF
A più di 15 anni dalla Legge Ciampi sulle Fondazioni bancarie è emersa l'esigenza di una messa a punto dell'impianto normativo con una migliore definizione di alcuni principi generali, in modo da chiarirne la portata applicativa. A questo scopo, il Ministero dell'Economia e delle Finanze ha istituito un tavolo di lavoro che ha elaborato un Protocollo d'Intesa poi discusso con ACRI nel marzo 2015. Questo Protocollo definisce – in modo ancor più analitico rispetto a quanto stabilito della legge – i parametri di riferimento cui le Fondazioni sono chiamate a conformare i comportamenti, con l'obiettivo di migliorare le pratiche operative e rendere più solida la governance. I contenuti di tale Protocollo sono stati approvati dalla Fondazione Cassa dei Risparmi di Forlì (che ha provveduto con propria delibera dell’Organo di indirizzo del 13 marzo 2015) così come dalla quasi totalità delle Fondazioni bancarie, che hanno dato mandato ad ACRI per la sottoscrizione. Con tale atto – avvenuto il 22 aprile 2015 – le Fondazioni hanno assunto l'impegno di uniformarsi ai dettati del Protocollo, adeguando, dove necessario, le rispettive normative interne con particolare riferimento ad ambiti quali la governance, la gestione del patrimonio, l’indebitamento, le operazioni in derivati, le imprese strumentali e la trasparenza.


Statuto
 


Codice Etico



Regolamento
attività istituzionale



Regolamento
funzionamento CG
CdA e CS



Regolamento
gestione patrimonio



Regolamento per la
composizione Organi

 


Regolamento Assemblea
dei Soci

 


Carta delle Fondazioni

Protocollo ACRI - MEF

 

 

Staff

Gli uffici e il personale della Fondazione fanno capo al Segretario generale, che si avvale di loro per lo svolgimento delle sue funzioni.
Da Statuto, inoltre, il Segretario generale:

  • partecipa alle riunioni del Consiglio generale e del Consiglio di amministrazione, con funzioni consultive e propositive;
  • assiste alle riunioni della Assemblea;
  • provvede ad istruire gli atti per le deliberazioni del Consiglio generale e del Consiglio di amministrazione, e dà esecuzione alle relative delibere;
  • assicura la corretta tenuta dei libri e delle scritture contabili della Fondazione.

 

Il Segretario generale è il Dott. Andrea Severi.

Il Vice Segretario generale è la Rag. Fabiana Fiorini.

La struttura operativa della Fondazione è ripartita in sei aree:

Segreteria e Affari Societari:
Francesca Biandronni (responsabile), Laura Capelli, Angelo Leonessi

Attività Istituzionale:
Gabriele Passerini (responsabile), Simona Coltelli, Mariaelena Perissinotto

Amministrazione e Finanza:
Fabiana Fiorini (responsabile e Vice Segretario generale), Andrea Agnoletti, Luca Urbano

Comunicazione ed Eventi:
Paolo Rambelli (responsabile), Genny Cangini

Centro Studi:
Andrea Severi (responsabile), Chiara Alfieri

Grandi Mostre:
Simona Boron, Consuelo Marescalchi

 

 


Il Segretario generale Andrea Severi

Collezione d'arte

Nuova collocazione presso la sede della Fondazione del dipinto

"Cesare Borgia a Capua (Il Valentino)" di Gaetano Previati

Come chiedere un contributo
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